

Bioetica e Sanità. La relazione medico-paziente. Dal consenso informato alle Dat
6 Marzo @ 15:00 - 19:00
La medicina ippocratica fondata su un patto fiduciale tra medico e paziente ha subìto negli anni una significativa rimodulazione. All’interno di uno stato di diritto, i rapporti non possono soltanto fondarsi su un patto fiduciale, ma devono passare attraverso un atto giuridico: nello specifico, il consenso informato. Le conoscenze dei malati, la loro necessità di avere spiegazioni più approfondite e dettagliate richiedono un adeguamento che coinvolge tutti gli anelli della catena di chi ha che fare con il trattamento delle informazioni ad essa collegate: compresi, naturalmente, i giornalisti e gli operatori della notizia.
L’obbligo di dire la verità, di prospettare rischi e benefici è un dovere del medico, anche sancito dal suo Codice deontologico. Le DAT, ovvero le Disposizioni Anticipate di Trattamento, approvate in Italia da qualche anno, vanno incontro a un contesto nel quale il paziente pone indicazioni al suo trattamento quando, per ragioni di salute, non è più in grado di comunicarle. Il corso si pone quindi come una preziosa occasione, per gli operatori dell’informazione, di conoscere aspetti normativi e applicativi di questi strumenti.
Un corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte, organizzato da Arcidiocesi di Torino – Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, in collaborazione con Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), Comunicazioni Sociali Piemonte, Agd. Con il patrocinio di Miur, Scuola di Medicina, Università degli Studi di Torino.
Intervengono:
Enrico Larghero, giornalista, medico chirurgo, teologo morale, professore di Bioetica
Ugo Marchisio, medico, già Direttore Medicina d’Urgenza, cooperazione Internazionale
Giuseppe Zeppegno, professore di Bioetica
Modera:
Giovanni Bersano, medico oncologo, direttore Hospice Cure Palliative Asl To4
