
Emergenze e informazione: a Torino un corso per raccontare la cronaca con responsabilità
Mercoledì 22 aprile a Torino un momento di confronto tra giornalisti e professionisti del soccorso su uno dei temi più delicati della cronaca: il racconto delle emergenze. Un corso nato dalla collaborazione tra l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, in collaborazione con Azienda Zero Piemonte e il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, si terrà un corso dedicato al rapporto tra diritto di cronaca, responsabilità e deontologia.
Incidenti, calamità e maxiemergenze impongono velocità, ma ogni informazione può influenzare l’operatività dei soccorsi e la percezione pubblica degli eventi. Il corso nasce proprio dall’esigenza, emersa dagli stessi giornalisti, di comprendere meglio una “macchina dell’emergenza” spesso poco conosciuta: dai codici operativi ai tempi di risposta, fino ai vincoli che regolano la diffusione delle notizie nelle prime fasi critiche.
«L’obiettivo è rendere più efficace la comunicazione tra chi gestisce l’emergenza e chi la racconta», spiega Carlotta Rocci, giornalista ufficio stampa 118 Torino. Attraverso il confronto diretto con operatori del 118, del Nue 112 e dell’elisoccorso regionale, i partecipanti potranno approfondire dinamiche operative e criticità, inclusi gli aspetti etici legati alla diffusione di immagini e informazioni sensibili.
«Il corso nasce da una sollecitazione che ci è arrivata dai giornalisti, da un incontro con alcuni colleghi dove si è iniziato a ragionare su come rendere più efficace la nostra comunicazione con chi si occupa di cronaca, ovvero come far capire una macchina non sempre conosciuta. Termini tecnici ed emergenze non consentono sempre la notizia in tempo zero», spiega Rocci. Raccontiamo la macchina dell’emergenza, dalla chiamata ai mezzi impiegati, fino ai tempi di risposta: aspetti interessanti anche per il cittadino e non sempre raccontati».
Attraverso il confronto diretto con operatori del 118, del Nue 112 e dell’elisoccorso regionale, i partecipanti potranno approfondire dinamiche operative e criticità, inclusi gli aspetti etici legati alla diffusione di immagini e informazioni sensibili. Un focus particolare sarà dedicato anche al lavoro in sinergia tra elisoccorso e soccorso alpino, e alle ragioni che possono rallentare la diffusione di informazioni, soprattutto in presenza di familiari coinvolti o ricerche in corso.
Tra i relatori Andrea Mina, Walter Occelli, Roberto Gioachin e la giornalista Carlotta Rocci, che porterà anche il punto di vista della comunicazione istituzionale del 118; porteranno i loro saluti il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia e i il Dg di Azienda Zero Piemonte Massimo d’Angelo. Ci saranno infine Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso alpino e speleologico piemontese e Simone Bobbio, Ufficio stampa Sasp (Soccorso alpino e speleologico piemontese).
Il dibattito si concentrerà inoltre sulla gestione delle fonti e sul delicato equilibrio tra trasparenza e tutela delle persone coinvolte, soprattutto nelle fasi in cui le informazioni sono ancora parziali.
L’iniziativa non resterà isolata: il corso sarà replicato nelle altre sedi delle centrali operative piemontesi – Saluzzo, Novara e Alessandria – coprendo così i quattro quadranti del sistema regionale di emergenza. Un percorso diffuso per costruire un linguaggio comune e migliorare la qualità dell’informazione in situazioni ad alta criticità.
