La Guida in festa al Toselli: ottant’anni di giornalismo al servizio del territorio

Giovedì 8 ottobre a Cuneo l’incontro con il nunzio Celestino Migliore, Stefano Tallia e Chiara Genisio. Il prefetto leggerà il messaggio del presidente Mattarella
Ottant’anni di notizie, volti e trasformazioni raccontati settimana dopo settimana, accompagnando la vita di Cuneo e della sua provincia. La Guida porta questa storia al Teatro Toselli, dove giovedì 8 ottobre alle 17 incontrerà lettori, collaboratori, istituzioni e cittadini per una festa che guarda anche al futuro dell’informazione locale.
Al centro dell’appuntamento, intitolato “La Guida è in festa”, ci saranno il legame tra il giornale e la comunità e il valore del giornalismo come presidio di democrazia e verità. Interverrà il cuneese monsignor Celestino Migliore, nunzio apostolico a Parigi, mentre a confrontarsi sull’informazione oggi saranno Stefano Tallia, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, e Chiara Genisio, presidente regionale e vicepresidente nazionale della Fisc, la Federazione italiana dei settimanali cattolici. A introdurre il percorso storico sarà Gian Michele Gazzola, che illustrerà il contesto sociale ed ecclesiale nel quale La Guida è nata nel 1945 e si è sviluppata fino a oggi.
L’apertura sarà affidata ai saluti del vescovo di Cuneo-Fossano monsignor Piero Delbosco, del prefetto Mariano Savastano, che leggerà anche il messaggio inviato al giornale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, del presidente della Provincia Luca Robaldo, della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e del presidente della Fondazione CRC Mauro Gola.
A dare il senso dell’anniversario è il direttore Massimiliano Cavallo, che nel suo editoriale richiama la responsabilità quotidiana di chi fa informazione: «Come l’acquedotto garantisce che al rubinetto di casa non arrivi mai acqua inquinata, il nostro modo di fare giornalismo deve e vuole garantire che non arrivi ai nostri lettori un’informazione inquinata o manipolata, che possa avvelenare le coscienze e le comunità».
Una responsabilità che lega le origini del settimanale alle sfide di oggi. Nato dopo la devastazione della guerra e della dittatura, La Guida ha affiancato alla carta il quotidiano online e la presenza sui social. Nel testo di Cavallo, il confronto con il digitale e l’intelligenza artificiale si accompagna alla volontà di continuare a dare voce a chi ne ha meno, raccontare la complessità e costruire relazioni attraverso un’informazione seria e verificata.
Durante l’incontro un video racconterà la storia e soprattutto il presente della testata. Saranno inoltre presentati i tre numeri speciali gratuiti dedicati alle trasformazioni della provincia cuneese, attraverso gli avvenimenti che ne hanno segnato la vita sociale, economica, culturale, religiosa e politica. Il racconto è suddiviso in tre periodi: 1945-1975, 1976-2000 e 2001-2025. Le prime due uscite sono state distribuite il 26 maggio e il 22 settembre; la terza arriverà agli abbonati e in edicola il 13 ottobre.
Ad accogliere il pubblico saranno, insieme al direttore Cavallo, Livio Daniele, presidente di LGEditoriale, e Cesare Parola, presidente della Fondazione Opere Diocesane, proprietaria della società editrice. L’anniversario diventa così un’occasione per ritrovare nelle pagine del giornale la memoria della comunità e interrogarsi su come continuare a raccontarla.
Chiara Genisio
