A ottobre, a Torino, un mese ricco di appuntamenti tra corsi di formazione e premi giornalistici

Giovedì 15 alla Casa dei Giornalisti di Palazzo Ceriana si terrà l’incontro con Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese. Sarà la testimonianza di due padri uniti dal dolore per la perdita violenta delle proprie figlie e dalla convinzione che riconoscere l’umanità dell’altro sia il primo passo verso la pace. Un impegno che è valso ai due uomini la candidatura al Premio Nobel per la Pace, grazie all’iniziativa sostenuta dal comitato presieduto da Paolo Verri, alla quale ho ritenuto di dare la mia adesione. Le ragioni le spiegherò conducendo il dialogo tra Rami e Bassam, al quale prenderanno parte Carola Benedetto e Luciana Ciliento, che questa storia l’hanno raccontata nel loro libro “Mio padre, tuo padre – Due uomini contro l’odio israelopalestinese”.
Quattro giorni più tardi, il 19 ottobre, sarà inaugurato con un’anteprima del Premio Morrione il nuovo biennio del Master di Giornalismo Giorgio Bocca. Particolarmente significativo il titolo del confronto proposto: “L’impatto delle inchieste. Come il giornalismo può ancora cambiare il mondo”.
L’ultima settimana di ottobre sarà infine dedicata ai premi riservati ai giovani. Come da tradizione, si inizierà il 28 ottobre a Palazzo Ceriana Mayneri con la cerimonia di consegna del Pestelli, che quest’anno è andato a una tesi che ha analizzato i linguaggi della radio. Il giorno successivo sarà il turno del Premio Schiavazzi, mentre a partire dal 30 ottobre inizieranno alla “Fabbrica delle e” le giornate torinesi del Premio Morrione che culmineranno con la serata di premiazione di sabato 31.
