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SUMMARY:Mondo globale e società plurale. Diventeremo immortali? Dalle utopie di alcuni potenti alla necessità di ritrovare la nostra vera umanità
DESCRIPTION:L’allungamento dell’età media (l’aspettativa di vita nella U.E si attesta a 83\,8 anni) ha ribaltato la piramide sociale. Definire pertanto quale sia la fase del cosiddetto “tramonto della vita” si presenta alquanto arduo\, sia dal punto di vista medico-scientifico che sociologico. In tale contesto si inserisce la negazione della morte\, della finitudine\, del limite. L’utopia\, ipotizzata da alcuni potenti della Terra di una sorta di immortalità terrena\, proietta un’ombra di inquietudine e di angoscia e rischia di alimentare speranze prove di fondamento. Emerge la necessità a tutti i livelli di riappropriarci della nostra umanità più vera ed autentica. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Arcidiocesi di Torino – Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale\, in collaborazione con Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici)\, Associazione medici cattolici italiana\, Centro cattolico di bioetica\, Comunicazioni Sociali Piemonte\, Agd. Con il patrocinio di Miur\, Scuola di Medicina\, Università degli Studi di Torino. \nModera: \nEnrico Larghero\, giornalista\, medico chirurgo\, teologo morale\, professore di Bioetica \nIntervengono: \nGiuseppe Zeppegno\, professore di Bioetica\, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione di Torino \nCarlo Casalone\, professore di Teologia Morale\, Pontificia Università Gregoriana – Roma\, coordinatore scientifico Pontificia Accademia per la vita \nMarinella Zanierato\, medico anestesista\, Città della Salute e della Scienza – Torino \nCarla Corbella\, professore di Teologia Morale\, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione di Torino \nChiara Genisio\, giornalista\, direttrice Agdnotizie\, vicepresidente Fisc \nPer iscriversi
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SUMMARY:“Nella tua breve esistenza”. Rilettura critica e attuale di Piero Gobetti nel centenario della morte
DESCRIPTION:A cent’anni dalla morte di Piero Gobetti\, un corso che si propone come momento di dibattito rivolto agli operatori dell’informazione per ripercorrere l’attualità del pensiero del critico e giornalista torinese. L’eredità di Gobetti trova nuova linfa\, stimolando domande\, prospettive e riflessioni su cosa significhi oggi essere cittadini consapevoli e protagonisti del proprio tempo. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, proposto da Associazione Culturale Linguadoc. \nIntervengono: \nBruno Quaranta\, giornalista\, scrittore\, critico letterario \nBruno Gambarotta\, scrittore \nEttore Boffano\, giornalista \nFranca Giusti\, giornalista\, consigliera OdG Piemonte \nModera: \nGiulio Graglia\, regista e autore \nPer iscriversi
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LOCATION:Circolo dei Lettori\, Via Giambattista Bogino\, 9\, Torino\, TO\, 10123\, Italia
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SUMMARY:Tv regionale e informazione crossmediale: il giornalismo del territorio nell’era delle piattaforme digitali e del trionfo del video
DESCRIPTION:La televisione regionale continua a rappresentare un presidio fondamentale dell’informazione territoriale\, ma oggi opera in un sistema profondamente cambiato\, dove il linguaggio video è diventato centrale anche per web e social. \nL’incontro propone una riflessione trasversale sul ruolo del giornalista nell’ecosistema crossmediale contemporaneo: dalla competenza nel racconto per immagini alla capacità di parlare al pubblico con chiarezza e autorevolezza\, senza rinunciare ai principi del giornalismo. Verifica delle fonti\, responsabilità editoriale\, presenza sul territorio e deontologia restano elementi essenziali anche (e forse soprattutto) nell’epoca della comunicazione digitale permanente. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte. \nIntervengono: \nMaria Teresa Marinò\, giornalista Retesette \nFabrizio Berrini\, delegato AerantiCorallo \nPiero Manera\, consigliere di presidenza Confindustria Radio Tv \nMauro Lazzarino editore televisivo Grp \nModera: \nDanilo Poggio\, giornalista Grp Tv \nPer iscriversi
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LOCATION:Sala panoramica del 15° piano\, Palazzo della Città Metropolitana di Torino\, Corso Inghilterra 7\, Torino\, TO\, 10138\, Italia
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SUMMARY:Le regole per la buona informazione medico-scientifica. Giornalisti e medici\, insieme all’Azienda Sanitaria Asl At\, adottano la Carta di Torino
DESCRIPTION:Il corso si propone di approfondire e di condividere la Carta deontologica redatta dal Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e dal Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Torino sulla base delle rispettive normative in materia (e della carta di Torino del 2001\, già aggiornata nel 2008)\, alla luce di nuove tematiche e anche dei nuovi mezzi di comunicazione che si sono imposti all’attenzione dell’opinione pubblica. Nell’occasione la Carta di Torino verrà ufficialmente sottoscritta e adottata dall’OMCeO di Asti\, dall’Asl At e dall’OdG del Piemonte in rappresentanza di tutti gli iscritti della provincia di Asti. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, proposto e organizzato da Asl At. \nIntervengono: \nStefano Tallia\, presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte \nGuido Giustetto\, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Torino \nClaudio Lucia\, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Asti \nGiovanni Gorgoni\, direttore generale Asl At \nModera: \nRoberta Favrin\, ufficio stampa Asl At \nPer iscriversi
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SUMMARY:Pavese – Gobetti. Passaggi critici e letterari
DESCRIPTION:Il rapporto tra due figure chiave del pensiero letterario e critico come lo scrittore Cesare Pavese e il giornalista e pensatore Piero Gobetti si colloca all’interno di un contesto culturale e politico profondamente segnato dalle tensioni dell’Italia fra le due guerre. Sebbene i due non abbiano sviluppato un dialogo diretto e continuativo\, il legame tra loro si configura soprattutto sul piano ideale e critico\, attraverso l’influenza che l’opera e il pensiero gobettiano esercitarono sulla formazione intellettuale di Pavese. \nGobetti\, fondatore della rivista La Rivoluzione Liberale\, rappresentò un punto di riferimento per una generazione di giovani intellettuali che cercavano una via di opposizione morale e culturale al fascismo. Il suo approccio critico\, fondato su un’idea di cultura come strumento di emancipazione e responsabilità civile\, contribuì a delineare un modello di intellettuale impegnato\, distante tanto dal conformismo quanto dall’accademismo sterile. Pavese\, negli anni della sua formazione torinese\, entrò in contatto con questo clima culturale e ne assimilò in parte la lezione\, pur rielaborandola in modo autonomo. \nDal punto di vista critico-letterario\, il rapporto tra i due si manifesta soprattutto nella tensione tra impegno e interiorità. Se Gobetti concepiva la letteratura come espressione di una lotta civile\, Pavese tradusse questa esigenza in una dimensione più intima e simbolica\, dove il conflitto si sposta sul piano esistenziale. Tuttavia\, l’eredità gobettiana resta riconoscibile nell’attenzione pavesiana alla funzione etica della scrittura e nella sua costante ricerca di autenticità. \nIn questo senso\, il rapporto tra Pavese e Gobetti non è tanto un dialogo diretto quanto una linea di continuità critica\, in cui l’impegno civile si trasforma e si interiorizza\, contribuendo a definire una delle esperienze più significative della letteratura italiana del Novecento. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Associazione Culturale Linguadoc. \nIntervengono: \nPierluigi Vaccaneo\, direttore Centro Studi Cesare Pavese \nBruno Quaranta\, giornalista\, critico letterario \nModera: \nGiulio Graglia\, regista\, autore \nPer iscriversi
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LOCATION:Centro Studi Cesare Pavese\, Chiesa Ss. Giacomo e Cristoforo\, Piazza Luigi Ciriotti 1 (già Piazza Confraternita)\, Santo Stefano Belbo\, CN\, 12058\, Italia
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SUMMARY:Poteri. Nell’ambito di Scuola per la Democrazia\, 5a edizione
DESCRIPTION:Le guerre attualmente in corso nel mondo hanno messo sotto gli occhi di tutti quanto la nozione tradizionale di poteri sia cambiata e abbia oggi confini in continua ridefinizione. Ai tradizionali poteri politici\, militari\, economici\, aree di influenza geopolitica\, culturale e religiosa si sono affiancati in modo destabilizzante il controllo delle nuove tecnologie e delle informazioni\, la cybersicurezza\, l’interdipendenza globale e il ruolo dell’intelligenza artificiale che coinvolge trasversalmente e rimette in discussione tutte le altre tradizionali categorie di potere. Il corso intende fornire una visione interdisciplinare della nozione di “potere” oggi. \n\n\n\nLa quinta edizione della Scuola per la Democrazia organizzata dalla Fondazione Centro Culturale Valdese mette al centro l’Europa fra realtà e speranza. Un titolo che sintetizza la dialettica fra gli ideali che concorsero a formare l’anima di questo continente e il suo agire di oggi che spesso li dimentica\, in nome di una polarizzazione dei conflitti\, in particolare con l’est e con il sud del mondo. Viviamo in una realtà globale che azzera la sua complessità sullo schema amico / nemico\, mentre i “poteri” veri aumentano la loro forza. Quali sono? Discuterne significa capire come reagire e opporci alla dominante logica di guerra. Parleremo ancora di Diritti\, del ruolo delle religioni e dello stesso linguaggio religioso che permea l’agire e il narrare politico di molti governanti\, da Trump a Netanyahu\, cercando di capire\, ancora una volta\, dove sta andando il mondo. \n\n\n\nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Fondazione Centro Culturale Valdese. \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\nAlessandro Giacone\, Storico delle Istituzioni politiche\, Università di Bologna \n\n\n\nGermana Tappero Merlo\, Senior Analyst in Intelligence\, Security and Terrorism \n\n\n\nNiccolò Pianciola\, Storico dell’Europa orientale\, Università di Trento \n\n\n\nModera: \n\n\n\nBruna Peyrot\, giornalista\, presidente Fondazione Centro culturale valdese \n\n\n\nPer iscriversi
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SUMMARY:L’Europa tra speranza e realtà. Nell’ambito di Scuola per la Democrazia\, 5a edizione
DESCRIPTION:Per la prima volta dal 1945 l’Europa\, intesa come continente\, oggi si misura con la guerra ai suoi confini orientali e con la fine dell’alleanza-ombrello con gli Stati Uniti incarnata dal ruolo tradizionale della Nato. Mai come oggi l’assetto\, il ruolo\, l’identità dell’Ue sono rimessi in discussione dai loro presupposti fondativi. Dai tradizionali temi monetari\, economici e ambientali su cui si è fondata la costruzione della piramide comunitaria il baricentro si è spostato su scelte di difesa e di ruolo geopolitico che interrogano in profondità il rapporto fra speranza e realtà. \nLa quinta edizione della Scuola per la Democrazia organizzata dalla Fondazione Centro Culturale Valdese mette al centro l’Europa fra realtà e speranza. Un titolo che sintetizza la dialettica fra gli ideali che concorsero a formare l’anima di questo continente e il suo agire di oggi che spesso li dimentica\, in nome di una polarizzazione dei conflitti\, in particolare con l’est e con il sud del mondo. Viviamo in una realtà globale che azzera la sua complessità sullo schema amico / nemico\, mentre i “poteri” veri aumentano la loro forza. Quali sono? Discuterne significa capire come reagire e opporci alla dominante logica di guerra. Parleremo ancora di Diritti\, del ruolo delle religioni e dello stesso linguaggio religioso che permea l’agire e il narrare politico di molti governanti\, da Trump a Netanyahu\, cercando di capire\, ancora una volta\, dove sta andando il mondo. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Fondazione Centro Culturale Valdese. \nIntervengono: \nMichele Vellano\, giurista Diritto dell’Unione Europea\, Università di Torino \nPaolo Naso\, politologo\, Sapienza Università di Roma \nMaria Chiara Giorda\, Storica delle Religioni\, Università Roma Tre \nDonatella Rostagno\, Responsabile Interpeace \nModera: \nDavide Rosso\, direttore Fondazione Centro culturale valdese \nPer iscriversi
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SUMMARY:Gli Stati Uniti e la propaganda Maga. Nell'ambito del ciclo "Fake but True. Il Fact Checking tra pratica storiografica e giornalistica"
DESCRIPTION:La comunicazione disintermediata di Donald Trump e del movimento Maga con i suoi slogan e la sua capacità pervasiva di uso dei social e dei media oggi rappresenta un caso di studio particolarmente interessante nel rapporto fra notizia\, verità e propaganda\, e di conseguenza nell’esercizio del fact checking per chi è chiamato a esercitare il ruolo di verifica e mediazione fra informazione e formazione dell’opinione pubblica. Ne discutono un docente universitario di comunicazione e ricerca sociale\, un giornalista a lungo corrispondente per la Rai da New York e responsabile della redazione Esteri del Tg 1 e una giornalista e documentarista che ha raccontato sul campo il mondo delle Americhe. \nLa Summer School “Fake but True” è un’iniziativa organizzata dall’Università di Torino insieme all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte: è dedicata ai laureandi dei corsi in Storia\, Scienze Umane\, Educazione\, Giornalismo e media\, e ai giornalisti ai quali sono rivolti cinque momenti con crediti formativi. L’obiettivo è approfondire e fornire – con il contributo di esperti di svariate discipline – uno sguardo diacronico sul fenomeno della falsificazione delle notizie nella storia\, dall’antichità a oggi. Uno sguardo particolare viene dedicato al panorama contemporaneo\, con attenzione alla realtà dei social media\, dell’intelligenza artificiale\, del data storytelling\, alla contestualizzazione dei processi attuali di falsificazione dentro una visione di lungo periodo. Verranno esaminate le pratiche di uso distorto della storia nel passato\, rilevate le affinità e divergenze nei processi di falsificazione e distorsione delle notizie e della storia in contesti geopolitici differenti\, approfondita la conoscenza e la sperimentazione dei metodi di verifica e di fact-checkong\, e infine l’applicazione di tali strumenti sul piano dell’esercizio quotidiano dell’attività giornalistica e informativa. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte nell’ambito della Summer School “Fake but True”. \nIntervengono: \nMarco Morini\, ricercatore Sapienza – Università di Roma \nOliviero Bergamini\, giornalista \nSimona Carnino\, giornalista\, documentarista \nPer iscriversi
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LOCATION:Polo del ‘900\, via del Carmine 14\, Torino\, TO\, 10122\, Italia
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SUMMARY:Molto più che fake news. La politica dell'informazione in Russia prima e dopo il 1991. Nell'ambito del ciclo "Fake but True. Il Fact Checking tra pratica storiografica e giornalistica"
DESCRIPTION:La parola (e la categoria concettuale) di “dezinformacja” per l’uso politico della falsificazione\, distorsione e depistaggio strumentale nell’uso delle informazioni e nella creazione intenzionale di notizie false da parte dei regimi che si sono succeduti al governo della Russia è talmente radicata da essere entrata per antonomasia nell’uso comune. Risale addirittura all’uso che ne facevano nei primi anni Venti i servizi segreti sovietici\, e tuttora viene collegata alle politiche sull’informazione praticate dalla Russia che è l’ultima reincarnazone in ordine di tempo di quel sistema di controllo e gestione. Cosa è cambiato dal crollo dell’Urss? Qual è oggi lo stato del controllo sull’informazione nei media\, social e nei formatori dell’opinione pubblica nel paese di Vladimir Putin? \nLa Summer School “Fake but True” è un’iniziativa organizzata dall’Università di Torino insieme all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte: è dedicata ai laureandi dei corsi in Storia\, Scienze Umane\, Educazione\, Giornalismo e media\, e ai giornalisti ai quali sono rivolti cinque momenti con crediti formativi. L’obiettivo è approfondire e fornire – con il contributo di esperti di svariate discipline – uno sguardo diacronico sul fenomeno della falsificazione delle notizie nella storia\, dall’antichità a oggi. Uno sguardo particolare viene dedicato al panorama contemporaneo\, con attenzione alla realtà dei social media\, dell’intelligenza artificiale\, del data storytelling\, alla contestualizzazione dei processi attuali di falsificazione dentro una visione di lungo periodo. Verranno esaminate le pratiche di uso distorto della storia nel passato\, rilevate le affinità e divergenze nei processi di falsificazione e distorsione delle notizie e della storia in contesti geopolitici differenti\, approfondita la conoscenza e la sperimentazione dei metodi di verifica e di fact-checkong\, e infine l’applicazione di tali strumenti sul piano dell’esercizio quotidiano dell’attività giornalistica e informativa. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte nell’ambito della Summer School “Fake but True”. \nIntervengono: \nAlberto Masoero\, docente di Storia dell’Europa Orientale\, Università degli Studi di Torino \nAnna Zafesova\, giornalista \nStefano Pisu\, docente Università di Cagliari\, studioso di cultura dell’Urss e della Russia contemporanea \nNicola Gallino\, giornalista \nPer iscriversi
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SUMMARY:L'Italia e il "discorso" sulla mafia. Nell'ambito del ciclo "Fake but True. Il Fact Checking tra pratica storiografica e giornalistica"
DESCRIPTION:Depistaggi\, ritrattazioni\, coperture ai livelli più diversi\, e naturalmente l’omertà che è in fondo il “grado zero” del controllo sull’informazione e sul flusso di notizie. Forse in Italia pochi ambiti come il racconto del fenomeno mafioso fra cronaca e analisi si sono prestati e si prestano a una lettura dell’uso della disinformazione e falsificazione per gli scopi più diversi. Tutto era già paradigmaticamente scritto nel leggendario incipit dell’articolo di Tommaso Besozzi sull’Europeo con cui nel luglio 1950 commentava l’omicidio di Salvatore Giuliano: «Di sicuro c’è solo che è morto». \nLa Summer School “Fake but True” è un’iniziativa organizzata dall’Università di Torino insieme all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte: è dedicata ai laureandi dei corsi in Storia\, Scienze Umane\, Educazione\, Giornalismo e media\, e ai giornalisti ai quali sono rivolti cinque momenti con crediti formativi. L’obiettivo è approfondire e fornire – con il contributo di esperti di svariate discipline – uno sguardo diacronico sul fenomeno della falsificazione delle notizie nella storia\, dall’antichità a oggi. Uno sguardo particolare viene dedicato al panorama contemporaneo\, con attenzione alla realtà dei social media\, dell’intelligenza artificiale\, del data storytelling\, alla contestualizzazione dei processi attuali di falsificazione dentro una visione di lungo periodo. Verranno esaminate le pratiche di uso distorto della storia nel passato\, rilevate le affinità e divergenze nei processi di falsificazione e distorsione delle notizie e della storia in contesti geopolitici differenti\, approfondita la conoscenza e la sperimentazione dei metodi di verifica e di fact-checkong\, e infine l’applicazione di tali strumenti sul piano dell’esercizio quotidiano dell’attività giornalistica e informativa. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte nell’ambito della Summer School “Fake but True”. \nIntervengono: \nRocco Sciarrone\, docente di Sociologia delle mafie e Processi di regolazione e reti criminali\, Dipartimento di Culture\, Politica e Società dell’Università di Torino \nElena Ciccarello\, giornalista \nLuigi Chiara\, docente di Storia Contemporanea\, Università di Messina \nGiuseppe Legato\, giornalista\, “La Stampa” \nPer iscriversi
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SUMMARY:Medio Oriente\, antisemitismo e islamofobia fra miti e realtà. Nell'ambito del ciclo "Fake but True. Il Fact Checking tra pratica storiografica e giornalistica"
DESCRIPTION:“Antisemitismo” e “Islamofobia” sono due termini-bandiera che con frequenza quasi quotidiana vengono impiegati da posizioni contrapposte per ottenere il massimo livello di impatto comunicativo e ideologico con il minimo livello di complessità e di analisi. Per questo motivo meritano un approfondimento sul loro uso in relazione ai contesti\, ai fatti e alla loro narrazione. \nLa Summer School “Fake but True” è un’iniziativa organizzata dall’Università di Torino insieme all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte: è dedicata ai laureandi dei corsi in Storia\, Scienze Umane\, Educazione\, Giornalismo e media\, e ai giornalisti ai quali sono rivolti cinque momenti con crediti formativi. L’obiettivo è approfondire e fornire – con il contributo di esperti di svariate discipline – uno sguardo diacronico sul fenomeno della falsificazione delle notizie nella storia\, dall’antichità a oggi. Uno sguardo particolare viene dedicato al panorama contemporaneo\, con attenzione alla realtà dei social media\, dell’intelligenza artificiale\, del data storytelling\, alla contestualizzazione dei processi attuali di falsificazione dentro una visione di lungo periodo. Verranno esaminate le pratiche di uso distorto della storia nel passato\, rilevate le affinità e divergenze nei processi di falsificazione e distorsione delle notizie e della storia in contesti geopolitici differenti\, approfondita la conoscenza e la sperimentazione dei metodi di verifica e di fact-checkong\, e infine l’applicazione di tali strumenti sul piano dell’esercizio quotidiano dell’attività giornalistica e informativa. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte nell’ambito della Summer School “Fake but True”. \nIntervengono: \nArturo Marzano\, professore associato di Storia e istituzioni dell’Asia\, Università di Pisa \nPaola Pizzo\, giornalista \nGiordano Stabile\, giornalista\, capo redazione Esteri\, “La Stampa \nPer iscriversi
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SUMMARY:Fake History. Uso pubblico della storia e Italia repubblicana. Tavola rotonda conclusiva del ciclo "Fake but True. Il Fact Checking tra pratica storiografica e giornalistica"
DESCRIPTION:Quando la falsificazione della notizia diventa un potentissimo strumento di controllo nel sistema di formazione e orientamento ideologico dell’opinione pubblica e del consenso che ne deriva si può sicuramente arrivare a parlare non più di “fake news” ma addirittura di “Fake History”. Terrorismo rosso e nero\, stragi di Stato\, servizi deviati\, scandali vari\, organizzazioni segrete e tentativi golpisti fino alla stagione di Tangentopoli che travolge la Prima Repubblica: la travagliata storia dell’Italia repubblicana si intreccia in un viluppo di storie parallele con una cosa in comune. L’uso delle fake news per il perseguimento dei propri disegni di potere. \nLa Summer School “Fake but True” è un’iniziativa organizzata dall’Università di Torino insieme all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte: è dedicata ai laureandi dei corsi in Storia\, Scienze Umane\, Educazione\, Giornalismo e media\, e ai giornalisti ai quali sono rivolti cinque momenti con crediti formativi. L’obiettivo è approfondire e fornire – con il contributo di esperti di svariate discipline – uno sguardo diacronico sul fenomeno della falsificazione delle notizie nella storia\, dall’antichità a oggi. Uno sguardo particolare viene dedicato al panorama contemporaneo\, con attenzione alla realtà dei social media\, dell’intelligenza artificiale\, del data storytelling\, alla contestualizzazione dei processi attuali di falsificazione dentro una visione di lungo periodo. Verranno esaminate le pratiche di uso distorto della storia nel passato\, rilevate le affinità e divergenze nei processi di falsificazione e distorsione delle notizie e della storia in contesti geopolitici differenti\, approfondita la conoscenza e la sperimentazione dei metodi di verifica e di fact-checkong\, e infine l’applicazione di tali strumenti sul piano dell’esercizio quotidiano dell’attività giornalistica e informativa. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte nell’ambito della Summer School “Fake but True”. \nIntervengono: \nBenedetta Tobagi\, storica e scrittrice \nEnrico Serventi Longhi\, storico \nGianluca Cuniberti\, storico\, docente di Storia Greca\, prorettore Università di Torino \nMauro Forno\, storico dei media\, Università di Torino \nMarta Margotti\, docente di Storia Contemporanea\, Università di Torino \nPaolo Soddu\, docente di Storia contemporanea e Storia dei partiti e dei movimenti politici\, Università di Torino \nStefano Tallia\, presidente OdG Piemonte \nPer iscriversi
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SUMMARY:Come si legge un bilancio
DESCRIPTION:Il corso si propone di fornire una comprensione chiara e accessibile del bilancio pubblico\, partendo dalle sue finalità\, dalla struttura e dai principi fondamentali che ne regolano la redazione. Verranno analizzate le differenze tra entrate e spese\, approfondendone le principali classificazioni\, le fonti di finanziamento e le modalità di impiego delle risorse. \nAmpio spazio sarà dedicato alla lettura e all’interpretazione delle principali voci di bilancio\, con l’obiettivo di sviluppare la capacità di comprendere dati\, indicatori e informazioni economico-finanziarie. Si affronteranno inoltre i concetti di equilibrio di bilancio\, illustrando il significato di pareggio\, disavanzo e avanzo\, e le loro implicazioni per la gestione pubblica. \nIl percorso formativo includerà un inquadramento delle dinamiche economiche che caratterizzano il settore pubblico\, evidenziando vincoli\, obiettivi e criteri di sostenibilità. Sarà poi illustrato il ciclo della programmazione e della gestione amministrativa\, dalla fase di previsione fino alla rendicontazione finale. Infine\, il corso offrirà strumenti pratici di analisi attraverso esempi applicativi e casi concreti\, utili per comprendere come le decisioni amministrative incidono sull’equilibrio economico e sugli effetti per la collettività. \nGli argomenti affrontati: \nIntroduzione ai bilanci pubblici: finalità\, strutture e principi fondamentali. \nDifferenza tra entrate e spese: classificazioni\, fonti e destinazioni. \nLettura delle principali voci di bilancio: come interpretare dati e indicatori. \nEquilibri di bilancio: pareggio\, disavanzo\, avanzo e loro implicazioni. \nDinamiche economiche del settore pubblico: vincoli\, obiettivi e sostenibilità. \nIl ciclo della programmazione e gestione amministrativa: previsione\, approvazione\, rendicontazione. \nStrumenti pratici di analisi: esempi applicativi e casi reali per comprendere decisioni e impatti. \nIntervengono: \nCarla Piro Mander; giornalista\, consigliera OdG Piemonte \nGianguido Passoni\, dottore commercialista\, consigliere UniTo\, ex amministratore pubblico \nPer iscriversi
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SUMMARY:Media\, migrazioni e nuove identità europee. Il racconto della comunità romena tra stereotipi\, informazione e dialogo culturale. Incontro professionale romeno-italiano sotto l’egida dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte
DESCRIPTION:Un confronto dedicato ai temi più attuali del giornalismo europeo: il modo in cui i media raccontano le migrazioni\, la trasformazione delle identità culturali e il ruolo dell’informazione nella costruzione del dialogo tra comunità diverse. \nL’evento metterà al centro il caso della comunità romena in Italia — una delle più numerose d’Europa — analizzerà l’evoluzione della sua rappresentazione nei media italiani e il contributo del giornalismo culturale nella lotta agli stereotipi e nella valorizzazione delle buone pratiche di integrazione. \nGiornalisti\, comunicatori\, studiosi e operatori culturali italiani e romeni discuteranno di come i media influenzano la percezione delle comunità migranti\, giornalismo culturale e responsabilità sociale dell’informazione\, nuove narrazioni europee tra podcast\, radio e piattaforme digitali\, diaspora\, identità linguistica e seconde generazioni\, comunicazione interculturale e contrasto alla disinformazione\, L’incontro intende offrire strumenti di riflessione professionale e occasioni concrete di networking internazionale tra giornalisti italiani e romeni. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, nell’ambito del progetto internazionale “Contemporanul 145. Cultura\, identità\, civiltà”. \nIntervengono: \nAura Christi\, poetessa e scrittrice\, membro dell’Uzpr (Unione dei Giornalisti Professionisti di Romania) e dell’Unione degli Scrittori di Romania \nDana Oprica\, autrice\, scrittrice e giornalista\, rappresentante dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest\, membro dell’Uzpr \nLuiza Elena Dinica Diculescu\, giornalista e caporedattrice di Radio Lu Torino \nGiada Chetti\, traduttrice emerita \nPer iscriversi
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SUMMARY:Non è altrove. Mafie\, corruzione e responsabilità civica in Piemonte
DESCRIPTION:L’attività delle mafie in Piemonte è stata ricostruita da Libera in un dossier realizzato in occasione della XXXI Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie\, che si è svolta a Torino il 21 marzo 2026. Il corso ha l’obiettivo di illustrare ai giornalisti i risultati del lavoro di monitoraggio e l’azione di contrasto operata dalle Forze dell’ordine e dalla magistratura\, con un occhio particolare rivolto al racconto giornalistico e all’attenzione dei media nella narrazione del fenomeno. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Libera – Piemonte. \nIntervengono: \nLucia Musti\, Procuratore Generale del Piemonte e Valle d’Aosta \nGiuseppe Legato\, giornalista de “La Stampa” \nMarcello Ravveduto\, Università di Salerno \nPer iscriversi
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SUMMARY:L'I.A. in pratica per il giornalismo\, l'informazione\, la comunicazione
DESCRIPTION:L’intelligenza artificiale in redazione richiede un uso consapevole e (in)formato. Ad un anno dall’entrata in vigore delle nuove regole deontologiche sull’uso delle IA nel giornalismo in Italia (artt. 18 e 19 del Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti)\, tracciamo un primo bilancio sugli usi propri e impropri della tecnologia – automazione responsabile e trasparenza algoritmica – per verificare e produrre informazione. Nel corso si metteranno anche in pratica flussi e approcci per le automazioni\, il recupero di informazioni ufficiali\, la trasformazione in prodotti editoriali. Il tutto\, mantenendo sempre la centralità del controllo umano. Il corso non richiede sottoscrizione di abbonamenti a motori generativi. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, proposto da Associazione Stampa Subalpina. \nIntervengono: \nBarbara D’Amico\, giornalista\, esperta di digital journalism \nSimona De Ciero\, giornalista\, rappresentante del Piemonte nella Commissione Lavoro Autonomo Fnsi \nPer iscriversi
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SUMMARY:Fotografia e lavoro. Come l'obiettivo ha raccontato le persone\, la fabbrica\, la città
DESCRIPTION:Accanto alla narrazione video\, alle testimonianze\, alla cronaca dei giornali\, ai fogli di lotta\, a raccontare il rapporto complesso e profondissimo fra la capitale dell’industria meccanica e dell’automobile è stato l’obiettivo dei fotografi. Scioperi\, picchetti\, cortei\, lotte e proteste\, la Marcia dei Quarantamila\, ma anche cantieri e catene di montaggio\, volti noti e sconosciuti\, la grande industria e le “boite”\, i circoli e il tempo libero: lo scatto-notizia di grandi fotoreporter ha depositato un archivio inestimabile di materia vivente per raccontare sessant’anni della Torino del lavoro\, dalla città-fabbrica dell’immigrazione al riflusso alla faticosa metamorfosi verso un’identità post-industriale e una composizione sociale profondamente rimescolata. \nUn corso promosso e organizzato da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, in collaborazione con Job Film Days. \nIntervengono: \nStefano Tallia\, presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte \nPaolo Siccardi\, giornalista\, fotografo \nMauro Raffini\, fotografo \nGio Palazzo\, fotografo \nStefania Collina\, giornalista\, curatrice Torino Job Film Days \nPer iscriversi
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SUMMARY:Salute mentale e contrasto ai suicidi\, la buona informazione
DESCRIPTION:Il giornalista è chiamato a confrontarsi con la narrazione di atti autolesionistici e suicidi in un ambito di particolare delicatezza etica e sociale. Il tema coinvolge il diritto di cronaca\, la responsabilità dell’informazione e l’impatto che il racconto mediatico può avere sulle persone e sulla collettività. Centrale è il rispetto della dignità umana e della sofferenza individuale. L’attenzione al linguaggio\, al contesto e alle conseguenze della diffusione delle notizie diventa essenziale. \nCome viene trattato e inquadrato il suicidio nel Codice Deontologico delle Giornaliste e dei Giornalisti? A quali regole devono attenersi gli operatori dell’informazione nel trattarne in modo consapevole\, rispettoso e informato così da contemperare diritto all’informazione e responsabilità verso tutti i soggetti coinvolti? Un’informazione consapevole contribuisce alla prevenzione e a una comunicazione più responsabile. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Direzione generale Asl At e Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Asti. \nIntroduce: \nGiovanni Gorgoni\, direttore generale Asl At \nIntervengono: \nMara Barcella\, direttore Struttura Complessa Psichiatria Asl At: Il ruolo dei servizi del Dipartimento di Salute Mentale al servizio del territorio e della diffusione di una cultura aperta al confronto e al dialogo \nChiara Davico\, neuropsichiatra ospedale Regina Margherita Torino\, ricercatrice UniTo e referente scientifica del progetto Spes; Sostenere e prevenire esperienze di suicidalità\, riconoscere il disagio psichico degli adolescenti in alleanza con gli insegnanti \nPaolo Piacenza\, giornalista coordinatore attività redazionali Master di Giornalismo “Giorgio Bocca”\, UniTo: Il ruolo dei giornalisti e della corretta informazione nella prevenzione dei suicidi. Il progetto Papageno News \nMarina Di Donato\, Questore di Asti \nEmmanuela Banfo\, presidente Consiglio disciplina OdG Piemonte: Il suicidio nel Codice Deontologico delle Giornaliste e dei Giornalisti\, profili deontologici e disciplinari \nClaudio Lucia\, presidente Ordine dei Medici Asti e componente Commissione Deontologia Ordine nazionale dei Medici \nIvan Tosco\, esperto di Tutela della Privacy \nLuciano Cavallo\, associazione “Un Libro per Daniela” \nModera: \nRoberta Favrin\, addetto stampa Asl At \nPer iscriversi
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SUMMARY:Come fare informazione con una newsletter
DESCRIPTION:Le newsletter sono strumenti di comunicazione digitale che permettono di inviare periodicamente aggiornamenti\, notizie o contenuti editoriali a una lista di iscritti via email. Nel mondo dell’informazione\, la newsletter si è affermata come uno spazio di approfondimento molto apprezzato. A differenza del flusso caotico dei social media\, la newsletter offre il vantaggio di fidelizzare il pubblico\, creando una linea di contatto diretta e fiduciaria con il lettore\, ed esce dalla logica dalla fretta\, tipica delle breaking news\, permettendo al giornalista di curare i propri contenuti e al lettore di evitare gli algoritmi e scegliere davvero la propria “dieta” mediatica.\nIl corso intende spiegare che cos’è una newsletter e come crearla (con casi pratici)\, definendo obiettivi\, piattaforma da utilizzare e contenuti da pubblicare. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, promosso da Associazione Stampa Subalpina \nIntervengono: \nChiara Santoro\, esperta di strategie nel settore dei contenuti e della tecnologia\, Head of partnerships di Substack per l’Italia \nGioele Urso\, giornalista esperto di social network e nuovi media \nSimona De Ciero\, giornalista\, rappresentante del Piemonte nella Commissione Lavoro Autonomo Fnsi \nPer iscriversi
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SUMMARY:Dalle guerre alla pace. Formare e informare al tempo dell’intelligenza artificiale
DESCRIPTION:Ogni epoca storica dischiude a nuove opportunità\, ma al contempo fa emergere inevitabilmente problematiche di non facile risoluzione. L’attuale scenario si presenta infatti estremamente complesso e profondamente interconnesso. Oltre cinquanta conflitti attivi (dall’Ucraina al Medio Oriente) stanno destabilizzando l’ordine globale. Alle guerre armate si aggiungono quelle ibride e commerciali\, dimostrando che il mondo non sia più diviso in due blocchi contrapposti come nel dopoguerra\, ma sia frammentato in una serie di focolai nazionali e regionali che ne minacciano la stabilità. Inevitabilmente le ricadute si ripercuotono sulla società\, coinvolgendo a più livelli la politica e l’economia\, ma permeando anche le dinamiche relazionali\, affettive\, comunicative. Qual è il ruolo dell’intelligenza artificiale nel condizionare in questi scenari e dinamiche la natura e il flusso delle informazioni\, nell’incidere sul lavoro dei giornalisti e dei mediatori dell’informazione e – in ultimo – nell’orientare l’opinione delle persone? \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale\, in collaborazione con Arcidiocesi di Torino\, Associazione medici cattolici italiana\, Centro cattolico di bioetica\, Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici\, Pastorale Cultura Arcidiocesi di Torino. \nModera: \nEnrico Larghero\, giornalista\, medico chirurgo e teologo morale \nIntervengono: \nFerruccio Ceragioli\, professore di Teologia Fondamentale e di Filosofia della natura e della scienza \nChiara Genisio\, giornalista\, direttrice Agdnotizie \nMauro Grosso\, professore di Filosofia – Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione di Torino \nLara Reale\, giornalista scientifica \nAlberto Riccadonna\, giornalista\, direttore La Voce e il Tempo \nPer iscriversi
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SUMMARY:Interpretare la Collina Unesco. Comunità\, paesaggio e turismo delle radici tra cambiamento climatico e nuove narrazioni territoriali
DESCRIPTION:Il corso intende fornire a giornalisti e professionisti della comunicazione strumenti di lettura e interpretazione delle trasformazioni che interessano le aree collinari: un ambiente che ricopre il 41\,6% della superficie totale del paese\, secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat): il resto del territorio si divide tra zone di montagna (35\,2%) e zone di pianura (23\,2%) e dove la montagna vede storicamente una strategia ben avviata e strutturata rispetto alla collina. \nIn Piemonte le aree collinari di Langhe\, Roero e Monferrato hanno ricevuto oltre 10 anni fa il riconoscimento dell’Unesco come patrimonio dell’Umanità\, ed è in questi luoghi che il racconto del paesaggio non può più limitarsi alla valorizzazione delle sue eccellenze ambientali ed enogastronomiche. I cambiamenti climatici\, le dinamiche demografiche\, il rapporto tra comunità locali e nuove forme di mobilità\, il recupero della memoria collettiva e lo sviluppo del turismo delle radici richiedono infatti nuove chiavi interpretative e nuovi linguaggi. \nIl giornalista e il comunicatore assumono così un ruolo di mediazione culturale\, chiamati a tradurre la complessità dei processi sociali\, economici e ambientali in narrazioni capaci di valorizzare il territorio senza cadere negli stereotipi della semplice promozione turistica o della nostalgia rurale. \nAttraverso il contributo di antropologi\, giornalisti\, studiosi e operatori del settore\, il corso approfondirà il rapporto tra identità territoriale e cambiamento\, analizzando le opportunità offerte dal turismo delle radici\, le strategie di sviluppo\, le conseguenze del cambiamento climatico sull’agricoltura e sul paesaggio\, nonché il ruolo delle comunità locali nella costruzione di nuove forme di attrattività e coesione sociale. \nParticolare attenzione sarà dedicata alle esperienze maturate nel settore del cosiddetto «turismo delle radici»\, alle prospettive offerte dal ritorno delle comunità di origine italiana e alle modalità con cui il patrimonio materiale e immateriale dei territori può diventare strumento di sviluppo sostenibile. Il turismo delle radici\, infatti\, rappresenta una forma di viaggio che va oltre la semplice visita turistica\, mettendo al centro la ricerca delle proprie origini familiari\, culturali e comunitarie. Esso\, ad esempio\, consente di integrare l’offerta di accoglienza\, enogastronomia\, servizi culturali e patrimonio locale con il desiderio degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti di riscoprire i luoghi da cui partirono i propri antenati\, trasformando memoria e identità in opportunità di sviluppo per le comunità locali. \nL’incontro vuole offrire una riflessione interdisciplinare sul futuro della Collina Unesco\, promuovendo una cultura della comunicazione capace di coniugare tutela del paesaggio\, innovazione sociale e valorizzazione delle comunità locali. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, in collaborazione con Uncem. \nIntervengono: \nLuca Ciurleo\, giornalista e antropologo \nCaterina Angela Agus\, antropologa \nSamuel Piana\, giornalista ed economista\, cooperativa Radici Piemontesi – Turismo delle radici \nVanessa Romei\, travel designer del turismo (in particolare turismo delle radici) \nMarco Bussone\, giornalista e presidente nazionale Uncem \nBarbara Albis\, esperta in agricoltura e progetto Taste \nDon Fabrizio Casazza\, giornalista e docente\, esperto di Cura del Creato ed ecologia integrale \nPer iscriversi
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LOCATION:Portici Palazzo Municipale\, Via Martire Giambone 27\, Camagna Monferrato\, AL\, 15030\, Italy
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SUMMARY:Maria Grazia Cutuli\, la forza di una passione
DESCRIPTION:La giornalista catanese Maria Grazia Cutuli viene assassinata a Sarobi\, in Afghanistan\, il 19 novembre 2001. Aveva 39 anni. Era lì per raccontare per il “Corriere della Sera” la caccia a Osama bin Laden\, che poche settimane prima aveva fatto saltare le Torri Gemelle di New Yotk e all’epoca si riteneva si nascondesse sulle montagne afghane. Con lei cadono l’inviato di El Mundo Julio Fuentes e a due corrispondenti della Reuters\, il reporter australiano Harry Burton e l’operatore afghano Azizullah Haidar. Il corso ne ripercorre la figura e l’opera\, e offre uno spaccato sul lavoro dell’inviato sui fronti di guerra allora e oggi. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Fondazione Carlo Donat-Cattin. \nIntervengono: \nBarbara Donat-Cattin\, giornalista \nCarlo Verdelli\, giornalista\, editorialista Corriere della Sera \nLucia Capuzzi\, inviata di Avvenire \nModera: \nAlberto Chiara\, giornalista\, già Caporedattore di Famiglia Cristiana \nPer iscriversi
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LOCATION:Polo del ‘900\, via del Carmine 14\, Torino\, TO\, 10122\, Italia
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SUMMARY:Fact-checking. Strumenti digitali e approcci per verifica nell'era dell'I.A.
DESCRIPTION:A un anno dall’entrata in vigore delle nuove regole deontologiche sull’uso delle IA nel giornalismo in Italia (artt. 18 e 19 del Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti)\, un corso per approfondire strumenti e metodi per la verifica online di fonti e informazioni\, ma anche per orientarsi nella distinzione di contenuti autentici da contenuti manipolati anche con l’uso delle intelligenze artificiali. Grazie a studi approfonditi su fenomeni di disinformazione come l’LLM Grooming\, il corso ripercorre l’evoluzione delle cosiddette troll factory in Europa e analizza le iniziative e i tool digitali oggi disponibili per la verifica (con casi pratici). \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, proposto da Associazione Stampa Subalpina. \nIntervengono: \nBarbara D’Amico\, giornalista\, esperta di digital journalism \nErika Nicchiosini\, giornalista\, delegata per il Piemonte nella Commissione Lavoro Autonomo Fnsi \nPer iscriversi
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LOCATION:Sala panoramica del 15° piano\, Palazzo della Città Metropolitana di Torino\, Corso Inghilterra 7\, Torino\, TO\, 10138\, Italia
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SUMMARY:Israele e Palestina\, la voce di chi crede nel dialogo
DESCRIPTION:A quasi tre anni dall’assalto del 7 ottobre e dalla reazione israeliana che ha riaperto nella maniera più cruenta il conflitto in Medioriente\, ci sono voci che continuano a credere nel dialogo tra le parti. Tra queste l’associazione Parents Circle che riunisce famiglie arabe e israeliane che hanno perso i loro figli nel conflitto. I l due animatori del gruppo\, Rami Elhanan e Bassam Aramin\, e l’autrice e documentarista Carola Benedetto dialogano sulle prospettive di pace in Medioriente con il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia. \nUn corso promosso e organizzato da Ordine dei Giornalisti del Piemonte \nIntervengono: \nRami Elhanan\, fondatore Associazione Parents Circle \nBassam Aramin\, fondatore Associazione Parents Circle \nStefano Tallia\, presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte \nCarola Benedetto\, autrice e regista \nPer iscriversi
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LOCATION:Sala Toniolo\, Palazzo Ceriana Mayneri\, Corso Stati Uniti 27\, Torino\, TO\, 10128\, Italia
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SUMMARY:Esistono vie legali d’ingresso? Nell'ambito del Festival dell'Accoglienza
DESCRIPTION:Da anni il dibattito pubblico contrappone migrazione “regolare” e “irregolare”\, invitando chi desidera arrivare in Europa a utilizzare i canali legali. Ma quanto sono realmente accessibili questi canali? Quali possibilità ha oggi una persona che vive in un altro continente di ottenere un visto per entrare in Italia senza affidarsi alle reti informali o ai trafficanti? Il Decreto Flussi rappresenta davvero uno strumento di programmazione dell’immigrazione? \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, in collaborazione con Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione)\, nell’ambito del Festival dell’Accoglienza. \nIntervengono: \nMonsignor Pierpaolo Felicolo\, direttore generale Fondazione Migrantes \nFrancesco Mason\, Asgi e Campagna Ero straniero \nIrene Ponzo\, Fieri e Università degli Studi del Piemonte Orientale \nLamine Sow\, Cgil Piemonte – Immigrazione \nConduce: \nAlberto Chiara\, giornalista \nPer iscriversi
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LOCATION:Sala Pastorale Migranti Arcidiocesi di Torino\, Via Cottolengo 22\, Torino\, TO\, 10152\, Italy
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SUMMARY:Eu Autum School. Il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea
DESCRIPTION:Un corso di formazione con relatori e formatori d’eccezione per approfondire le tematiche europee e i nuovi scenari internazionali che riguardano le istituzioni comunitarie e le decisioni che riguarderanno tutti gli abitanti dei Paesi Ue. In particolare\, il corso cercherà di fare il punto sull’attualità europea e il contesto internazionale\, con particolare attenzione ai negoziati del futuro Quadro Finanziario Pluriennale\, per immaginare l’Ue di domani\, conoscere da vicino i fondi europei e raccontarli al territorio. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Apiceuropa (Associazione per l’Incontro delle Culture in Europa) – Ente del Terzo Settore corso nell’ambito del progetto “Europa Siamo Noi” con il sostegno della Fondazione Crt e il partenariato di Europe Direct Cuneo Piemonte Area Sud Ovest\, Unitre Cuneo\, Unitre Fossano\, Revolution Fossano\, Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, Lvia\, Monithon\, Sioi\, Ithaca\, Liceo Peano Pellico\, IC Busca\, IC Cuneo Oltrestura\, IC Grandis Borgo San Dalmazzo. \nIntervengono: \nMarco Zatterin\, giornalista \nFranco Chittolina\, fondatore e vicepresidente Apiceuropa Ets\, ex funzionario delle Istituzioni europee \nAdriana Longoni\, fondatrice e consigliera Apiceuropa Ets\, ex funzionaria delle Istituzioni europee \nGiampiero Gramaglia\, giornalista \nPer iscriversi
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LOCATION:Sede Apiceuropa\, Via Roncaia 85\, Boves\, CN\, 12012\, Italy
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SUMMARY:L'impatto delle inchieste. Come il giornalismo può ancora cambiare il mondo
DESCRIPTION:Il giornalismo d’inchiesta è considerato essenziale dal pubblico dell’informazione ma vive momenti difficili: dai casi di cronaca che inquinano il giudizio e deviano l’attenzione dal merito delle inchieste al taglio dei fondi\, dalla pressione del modello infotainment e dei social ai rischi dello scandalismo. Come leggere le sfide di oggi e come immaginare un futuro per un giornalismo d’inchiesta che riesca a far crescere fiducia\, consapevolezza\, partecipazione da parte di lettori e cittadini? Se ne discute in occasione dell’evento che inaugura l’anno accademico 2026-2027 e il biennio formativo 2026-2028 del Master in Giornalismo di Torino “Giorgio Bocca”\, organizzato con il Premio Roberto Morrione\, lavialibera\, Libera e l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, proposto da Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università degli Studi di Torino in collaborazione con Premio Roberto Morrione\, lavialibera\, Libera. \nInterventi introduttivi e saluti: \nLaura Scomparin\, direttrice scientifica del Master in Giornalismo di Torino “Giorgio Bocca” \nGiovanni Celsi\, presidente del Premio Roberto Morrione \nStefano Tallia\, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte \nIntervengono: \nNello Scavo\, giornalista\, presidente Associazione Carta di Roma \nRaffaella Pusceddu\, giornalista e autrice “Il fattore umano” Rai 3 \nElena Ciccarello\, direttrice lavialibera \nAlessia Cerantola\, strategic projects editor di Occrp \nMarco Ferrando\, direttore delle testate e dei laboratori del Master in Giornalismo di Torino\, vicedirettore di Avvenire \nPer iscriversi
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LOCATION:Sala Multifunzione – Cavallerizza Reale\, Via Giuseppe Verdi 9\, Torino\, TO\, 10124\, Italy
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SUMMARY:XXXV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes. Confini e frontiere
DESCRIPTION:A partire dai dati dell’ultimo rapporto annuale Caritas – Migrantes\, il corso analizzerà la situazione generale degli arrivi e della presenza dei migranti in Italia\, con un focus particolare sulla condizione e la percezione delle giovani generazioni nelle città. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato da Festival dell’Accoglienza\, Pastorale Migranti – Arcidiocesi di Torino\, in collaborazione con Coordinamento Caritas e Migrante Piemonte – Valle d’Aosta. \nIntervengono: \nMons. Marco Brunetti\, Vescovo di Alba e delegato per gli ambiti Caritas e Salute della Conferenza Episcopale Piemonte e Valle d’Aosta \nMons. Pierpaolo Felicolo\, direttore generale Fondazione Migrantes \nSimone Varisco\, curatore del Rapporto \nManuela De Marco\, curatrice del Rapporto \nGabriel Seroussi\, autore de “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza” \nMarwa Mahmoud\, Assessora all’Intercultura e Diritti umani del Comune di Reggio Emilia \nMons. Marco Prastaro\, Vescovo di Asti e delegato per la Pastorale Migranti della Conferenza Episcopale Piemonte e Valle d’Aosta \nRoberta Ricucci\, Università di Torino \nMaria Teresa Martinengo\, segretaria Odg Piemonte \nPer iscriversi
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LOCATION:Parrocchia Gesù Redentore\, Auditorium Operti
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SUMMARY:Giornalisti lavoratori autonomi tra precariato\, diritti e tutele. Equo compenso\, previdenza e welfare
DESCRIPTION:L’autonomia e la dignità del lavoro giornalistico si fondano innanzitutto sui compensi\, ma anche su tutta una serie di tutele previdenziali e di welfare\, di strumenti di sostegno in particolare per i freelance.  Inpgi\, Casagit Salute e Federazione Nazionale della Stampa Italiana hanno messo in campo negli anni sempre più mezzi ed iniziative per ampliare la copertura sanitaria e i diritti dei non contrattualizzati. Il corso illustra le azioni ed i progetti in atto degli istituti di categoria. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, proposto da Associazione Stampa Subalpina in collaborazione con Fnsi\, Inpgi e Casagit. \nIntervengono: \nAlessandra Costante\, segretaria generale Fnsi \nRoberto Ginex\, presidente Inpgi \nGianfranco Giuliani\, presidente Casagit \nClaudio Silvestri\, segretario generale aggiunto Fnsi e presidente Clan\, commissione lavoro autonomo nazionale \nSilvia Garbarino\, segretaria Associazione Stampa Subalpina \nSimona De Ciero\, rappresentante del Piemonte nella Commissione Lavoro Autonomo Fnsi \nPer iscriversi
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LOCATION:Circolo della Stampa – Sporting\, Corso Giovanni Agnelli\, 45\, Torino\, Torino\, 10134\, Italia
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SUMMARY:Dietro le sbarre: prigioni visibili e invisibili
DESCRIPTION:Don Meco (al secolo Domenico Ricca) è stato per 43 anni il celebre e storico cappellano salesiano dell’Istituto Penale Minorile (Ipm) Ferrante Aporti di Torino. Mancato nel 2024\, l’incontro a lui dedicato fa dialogare esperti sulle molteplici forme di privazione della libertà: accanto alla realtà della detenzione\, spesso poco (ri)conosciuta dall’opinione pubblica\, anche le sbarre invisibili rappresentate da procedure amministrative complesse\, tempi di attesa\, ostacoli burocratici e incertezze che possono compromettere l’accesso ai diritti e l’inclusione. Un’occasione per interrogarsi sul significato della libertà\, della giustizia e dell’accoglienza\, promuovendo una maggiore consapevolezza delle dinamiche che attraversano il sistema di tutela dei diritti. \nUn corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte\, organizzato in collaborazione con Festival dell’Accoglienza – Arcidiocesi di Torino\, Premio Letterario Meco \nIntervengono: \nArturo Soprano\, Presidente Opera Barolo \nGabriele Moroni\, portavoce Forum Terzo Settore Piemonte \nSilvano Oni\, cappellano Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino \nClaudio Sarzotti\, direttore della rivista Antigone \nLucia Bianco\, vicepresidente Gruppo Abele e delegata a migrazioni\, inclusione e povertà per il Forum terzo Settore \nLaura Nair Diena\, co-autrice di “Dietro le sbarre” \nElisa Dosio\, co-autrice di “Dietro le sbarre” \nMaria Teresa Martinengo\, segretaria Ordine dei Giornalisti del Piemonte \nGiovanni Papotti\, avvocato Asgi \nConduce: \nMauro Gentile\, giornalista “La Voce e il Tempo” \nPer iscriversi
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LOCATION:Palazzo Barolo\, Via Corte d’Appello 20/C\, Toerino\, Torino\, 10122\, Italia
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