

Le bugie dell’Intelligenza artificiale, e Tavola rotonda conclusiva del ciclo “Elementi per una corretta informazione scientifica”
31 Marzo @ 16:00 - 19:00
In questo periodo storico, in cui le informazioni circolano abbondanti e si diffondono rapidamente e le fake news permeano ogni ambito della nostra vita quotidiana, è quanto mai cruciale affrontare il tema del confronto tra quali informazioni sono caratterizzate dal rigore scientifico (le Scienze) e quali altre (le Pseudoscienze), pur avendo dei presupposti scientifici, contravvengono ai requisiti di affidabilità, verificabilità e riproducibilità propri del metodo scientifico. Infatti, in un’epoca in cui l’accesso alle informazioni è democratizzato la complessità dei temi scientifici spesso disorienta il pubblico, rendendo difficile distinguere ciò che è supportato da evidenze solide da ciò che si basa su credenze infondate. La mancanza di una preparazione adeguata porta il pubblico a fraintendimenti che non solo minano la sua fiducia nella scienza, ma possono avere anche gravi conseguenze per la società.
L’Accademia delle Scienze di Torino, che ha fra le sue missioni quella di contribuire alla diffusione del sapere scientifico, intende supportare i professionisti della comunicazione nell’effettuare una corretta informazione scientifica fornendo loro strumenti critici utili per distinguere le informazioni a carattere scientifico da quelle a carattere pseudoscientifico.
Un corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte, proposto da Accademia delle Scienze di Torino.
Le bugie dell’Intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale (IA) è ormai entrata nelle nostre vite. L’IA è l’elemento più appariscente e forse più inquietante della trasformazione digitale che sta cambiando il mondo, trattasi di un cambiamento radicale dal punto di vista economico, industriale e sociale.
Le “macchine intelligenti” fanno moltissime cose, addirittura più di quello che potessimo pensare. E in certi campi sono più brave di noi: raccolgono i nostri dati e sulla base di questi prendono decisioni al nostro posto, dalla finanza alla medicina. La nuova “IA generativa” ci capisce, parla con noi in linguaggio naturale, scrive articoli e a volte persino poesie. Gli assistenti virtuali oramai dialogano con noi e i robot intelligenti sostituiscono sempre più mestieri tipici dell’essere umano, come in Giappone dove fanno assistenza agli anziani.
Come tutte le tecnologie “disruptive”, anche l’IA ha i suoi lati oscuri, pericolosi, ambigui: dalla facilità a costruire “fake news” alla difficile interpretabilità degli algoritmi e quindi all’attribuzione delle responsabilità. L’ultima frontiera della IA generativa sono i personaggi creati dall’IA che mostrano sentimenti rivendicando identità e diritti. Questi video sono diventati virali illudendo le persone che i personaggi creati dall’IA abbiano emozioni reali. Ci vuole una regolamentazione all’uso dell’IA altrimenti diventeremo suoi schiavi o ancora peggio schiavi di quei pochi che detengono le piattaforme dell’IA.
Nella lezione si cercherà di capire, insieme alla storia della IA, come si è arrivati fin qui, quale sarà il nostro futuro insieme alla IA, se e come si potrà convivere con questa tecnologia pervasiva, chi la governa a livello mondiale, quali implicazioni sociali dovremo aspettarci, quale effetto hanno e avranno le invenzioni, spesso le bugie, create da questa tecnologia che condiziona il sentire degli esseri umani, in particolare le giovani generazioni.
Interviene:
Marco Mezzalama, Accademia delle Scienze
Tavola rotonda conclusiva del ciclo “Elementi per una corretta informazione scientifica”
Partecipano:
Mauro Prencipe, Accademia delle Scienze
Giuseppe Tipaldo, Politecnico di Torino
Marco Mezzalama, Accademia delle Scienze
Vincenzo Crupi, Università di Torino
Antonello Provenzale, Accademia delle Scienze
Elisa Palazzi, Università di Torino
Guido Forni, Accademia delle Scienze
Alberto Voltolini, Accademia delle Scienze
Enrico Mattioda, Accademia delle Scienze
Modera:
Silvia Rosa Brusin, giornalista
