

Medio Oriente, antisemitismo e islamofobia fra miti e realtà. Nell’ambito del ciclo “Fake but True. Il Fact Checking tra pratica storiografica e giornalistica”
10 Settembre @ 16:30 - 19:30
“Antisemitismo” e “Islamofobia” sono due termini-bandiera che con frequenza quasi quotidiana vengono impiegati da posizioni contrapposte per ottenere il massimo livello di impatto comunicativo e ideologico con il minimo livello di complessità e di analisi. Per questo motivo meritano un approfondimento sul loro uso in relazione ai contesti, ai fatti e alla loro narrazione.
La Summer School “Fake but True” è un’iniziativa organizzata dall’Università di Torino insieme all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte: è dedicata ai laureandi dei corsi in Storia, Scienze Umane, Educazione, Giornalismo e media, e ai giornalisti ai quali sono rivolti cinque momenti con crediti formativi. L’obiettivo è approfondire e fornire – con il contributo di esperti di svariate discipline – uno sguardo diacronico sul fenomeno della falsificazione delle notizie nella storia, dall’antichità a oggi. Uno sguardo particolare viene dedicato al panorama contemporaneo, con attenzione alla realtà dei social media, dell’intelligenza artificiale, del data storytelling, alla contestualizzazione dei processi attuali di falsificazione dentro una visione di lungo periodo. Verranno esaminate le pratiche di uso distorto della storia nel passato, rilevate le affinità e divergenze nei processi di falsificazione e distorsione delle notizie e della storia in contesti geopolitici differenti, approfondita la conoscenza e la sperimentazione dei metodi di verifica e di fact-checkong, e infine l’applicazione di tali strumenti sul piano dell’esercizio quotidiano dell’attività giornalistica e informativa.
Un corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte nell’ambito della Summer School “Fake but True”.
Intervengono:
Arturo Marzano, professore associato di Storia e istituzioni dell’Asia, Università di Pisa
Paola Pizzo, giornalista
Giordano Stabile, giornalista, capo redazione Esteri, “La Stampa
