

Mondo globale e società plurale. Diventeremo immortali? Dalle utopie di alcuni potenti alla necessità di ritrovare la nostra vera umanità
13 Giugno @ 09:00 - 13:00
L’allungamento dell’età media (l’aspettativa di vita nella U.E si attesta a 83,8 anni) ha ribaltato la piramide sociale. Definire pertanto quale sia la fase del cosiddetto “tramonto della vita” si presenta alquanto arduo, sia dal punto di vista medico-scientifico che sociologico. In tale contesto si inserisce la negazione della morte, della finitudine, del limite. L’utopia, ipotizzata da alcuni potenti della Terra di una sorta di immortalità terrena, proietta un’ombra di inquietudine e di angoscia e rischia di alimentare speranze prove di fondamento. Emerge la necessità a tutti i livelli di riappropriarci della nostra umanità più vera ed autentica.
Un corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte, organizzato da Arcidiocesi di Torino – Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, in collaborazione con Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), Associazione medici cattolici italiana, Centro cattolico di bioetica, Comunicazioni Sociali Piemonte, Agd. Con il patrocinio di Miur, Scuola di Medicina, Università degli Studi di Torino.
Modera:
Enrico Larghero, giornalista, medico chirurgo, teologo morale, professore di Bioetica
Intervengono:
Giuseppe Zeppegno, professore di Bioetica, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione di Torino
Carlo Casalone, professore di Teologia Morale, Pontificia Università Gregoriana – Roma, coordinatore scientifico Pontificia Accademia per la vita
Marinella Zanierato, medico anestesista, Città della Salute e della Scienza – Torino
Carla Corbella, professore di Teologia Morale, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione di Torino
Chiara Genisio, giornalista, direttrice Agdnotizie, vicepresidente Fisc
