

Piero e Ada Gobetti giornalisti
15 Aprile @ 09:30 - 13:30
Giornalista, filosofo, saggista, editore, critico, traduttore. Sono molte le vite che l’inesauribile forza e voracità intellettuale di Piero Gobetti ha vissuto nella sua breve, intensissima e luminosa esistenza durata meno di 26 anni, dal 1901 al 1926, e di cui Torino e l’Italia celebrano i cent’anni della scomparsa avvenuta a Parigi il 16 febbraio 1926. Dalle pagine di “Energie Nove” e poi “La rivoluzione liberale” e “Il Baretti”, le sue riviste, Gobetti analizza con la sua precocissima maturità e lucidità critica la crisi dell’Italia liberale del primo dopoguerra, le contraddizioni politiche e sociali che portano all’ascesa del fascismo e la fine della democrazia post-unitaria, ma anche l’accesa dialettica con il marxismo di Antonio Gramsci, negli stessi anni protagonista a Torino della vita intellettuale e del dibattito politico. Al suo fianco la moglie Ada (1902-1968), traduttrice ma soprattutto compagna e ispiratrice di ideali, che negli anni della guerra civile e della resistenza opererà da staffetta partigiana e condurrà gli ideali antifascisti dal marito verso la riconquistata libertà dell’Italia repubblicana.
Un corso promosso da Ordine dei Giornalisti del Piemonte, in collaborazione con Centro Studi Piero Gobetti.
Modera:
Maria Teresa Martinengo, consigliera segretaria OdG Piemonte
Intervengono:
Pietro Polito, storico, direttore Centro Studi Piero Gobetti, Torino
Stefano Tallia, presidente OdG Piemonte
Emmanuela Banfo, giornalista, presidente Consiglio di Disciplina OdG Piemonte
Franca Giusti, consigliera OdG Piemonte
Antonio La Porta, ricercatore, studioso di Piero Gobetti
Paolo Bagnoli, ricercatore, studioso di Piero Gobetti
Alberto Sinigaglia, giornalista, presidente Polo del ‘900
