GIORNALISTI

Addio a Marina Ottavi, una vita per l’informazione e la parità

18 Settembre 2026
3 min di lettura

Marina Ottavi è mancata nella notte tra il 15 e 16 settembre. Giornalista, a lungo responsabile del settore informazione del Consiglio regionale del Piemonte, ruolo che si è articolato anche nella direzione di “Notizie”, l’organo ufficiale di informazione istituzionale dell’ente fino alla metà del 2011 e nella guida come direttrice responsabile dell’agenzia settimanale “Informazioni” curando, tra gli altri, servizi speciali dedicati alle elette del Piemonte e alla promozione delle pari opportunità.

È sempre difficile scrivere di una persona con cui hai condiviso belle e importanti esperienze, di cui hai apprezzato non solo le sue capacità professionali ma anche la passione con cui portava avanti le sue idee di donna impegnata su più fronti. In un suo intervento a Radio Radicale con la sua parlantina sciolta di sempre, ricordava le prime battaglie politiche negli anni del liceo ad Alessandria, l’impegno per la psichiatria con Piera Piatti, l’iscrizione al Pci, il femminismo praticato concretamente che ci aveva molto avvicinate soprattutto negli anni in  cui ero componente della CPO della Regione Piemonte. C’era tra noi amicizia e stima.

Era stata molto attiva nel progetto e realizzazione di Expoelette nel 2004, salone dedicato alle donne elette nelle istituzioni e alla valorizzazione della presenza femminile nella politica e nella società. Salone in cui fui coinvolta per interviste e coordinato dibattiti. Nelle testate che dirigeva c’era attenzione alla realtà sociale e politica della regione e sempre spazio per problemi e storie legate alle donne. Le sono molto grata per una sua intervista quando fui eletta presidente della CPO della Regione nel ’92 e aveva insistito per corredarlo di una foto con mia figlia allora di nove anni, sensibile al tema della difficile conciliazione tra lavoro e maternità, lei madre di due figli. Ci siamo ritrovate anche nell’impegno e in iniziative sindacali per il giornalismo piemontese con l’Associazione Stampa Subalpina. Grazie a lei si costituì un gruppo di lavoro formato da giornaliste, tra cui anche Emmanuela Banfo e Carla Reschia, su “La donna e i mass media. Il caso Piemonte” in cui si esaminarono giornali nazionali e locali  e i bisogni in formativi dell’utenza in particolare le donne. Marina curò anche il questionario sulle giornaliste. Resta un report ancora molto attuale, da non dimenticare.

Difficile ricordare tutto quello che ha realizzato anche perché chi le è stato vicino anche in questi ultimi anni racconta di una Marina che ha continuato a battersi per una società più giusta, contro le disuguaglianze e discriminazioni. Persone come lei lasciano un grande vuoto, un segno indelebile.

Stefanella Campana

I funerali si terranno sabato 19 settembre alle ore 10 presso la Casa Funeraria Rostagno, sita in Cambiano, via Matteotti, 3, indi si proseguirà per il Tempio Crematorio in Piscina.

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