Senza categoria

16/02/2026

Gobetti al Carignano alla presenza di Mattarella, tra libertà di informazione e democrazia

Sono state inaugurate questa mattina al Teatro Carignano di Torino le celebrazioni per il centenario della morte di Piero Gobetti, con l’evento “Piero Gobetti e il nostro tempo”, che ha aperto ufficialmente un triennio di iniziative dedicate all’intellettuale torinese, destinato a proseguire fino al 2028 con appuntamenti culturali e istituzionali in Italia e all’estero.

La mattinata si è aperta con la presentazione del francobollo commemorativo dedicato a Gobetti, emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e distribuito da Poste Italiane, accompagnato dai prodotti filatelici e dal timbro del primo giorno di emissione.

Nel suo intervento, Vincenzo Zezza, direttore generale per i servizi territoriali del Ministero, ha ringraziato il Centro Studi Gobetti per l’iniziativa, portando i saluti del ministro Urso e sottolineando come l’emissione filatelica «celebri la figura di Gobetti e la sua intraprendenza, manifestata nella libertà di pensiero».

Sulla stessa linea Annamaria Gallo, responsabile commerciale filatelia per la macro area Nord Ovest di Poste Italiane, che ha definito Gobetti «un pezzo di storia, un uomo per tutti i tempi e di valori perpetui», evidenziando il valore simbolico dell’iniziativa nel mantenere viva la memoria civile del Paese. Dopo gli interventi istituzionali e quello del direttore del Centro Studi Gobetti Pietro Polito, si è svolta la cerimonia di timbratura alla presenza di Andrea Gobetti, nipote dell’intellettuale.

L’ingresso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato avvio alla seconda parte della cerimonia. A introdurla è stato Stefano Tallia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, che ha sottolineato il significato nazionale dell’inaugurazione: «Siamo profondamente onorati di poter condividere questo momento così significativo con il Presidente della Repubblica, la cui presenza conferisce a questa inaugurazione un grande valore di condivisione nazionale».

Tallia ha poi ricordato il legame tra il pensiero gobettiano e la libertà dell’informazione, richiamando l’attenzione sui giornalisti uccisi nel mondo e affermando: «Se vogliamo comprendere quale sia lo stato della democrazia, la prima cosa che dobbiamo osservare è esattamente la condizione di libertà del giornalismo».

Sono seguiti i saluti del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che ha invitato a leggere il centenario non solo come memoria ma come chiave di lettura del presente: «Questo non è solo omaggio ma interrogazione del presente», ha detto, indicando tre pilastri del lascito gobettiano: «La libertà come conquista quotidiana, perché la democrazia richiede coraggio; la cultura non come ornamento ma come resistenza alle semplificazioni; e il pluralismo come elemento vitale della democrazia».

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha invece richiamato il ruolo della Carta costituzionale, definendola «una mappa della libertà e una lente di ingrandimento per apprendere la contemporaneità», collegando l’eredità di Gobetti a valori fondativi per il Paese.

A chiudere gli interventi è stata la lectio del presidente del Comitato nazionale per il centenario, Gustavo Zagrebelsky, che ha ripercorso parole e snodi essenziali del pensiero gobettiano, descrivendolo come «un educatore fuori dal tempo, valido per tutte le stagioni», la cui «grandezza – ha sottolineato – non va misurata sul successo o sull’insuccesso, ma sulla vitalità del suo pensiero».

Il Comitato nazionale, riconosciuto dal Ministero della Cultura e composto, tra gli altri, dal Centro Studi Gobetti, dall’Accademia delle Scienze di Torino, dall’Archivio di Stato di Torino, dalla Maison de l’Italie di Parigi e dalla casa editrice Einaudi, ha annunciato che le celebrazioni proseguiranno con numerosi appuntamenti, tra cui una cerimonia a Parigi il 19 febbraio, tra il Père Lachaise e la Maison de l’Italie.

L’inaugurazione al Carignano segna così l’avvio ufficiale di un percorso che intende rilanciare l’attualità civile e politica del pensiero di Gobetti, riportandolo al centro del dibattito pubblico come riferimento per la democrazia contemporanea.

agenda

Eventi formativi

L’agenda della formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Eventi istituzionali

Tutti i nostri eventi istituzionali dedicati ai giornalisti del Piemonte.

Cerca: