
Le iniziative per il centenario della morte di Piero Gobetti
Giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 11 in Sala Rossa a Palazzo Civico di Torino
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Maria Grazia Grippo, Presidente del Consiglio Comunale di Torino.
Seguiranno gli interventi di Gustavo Zagrebelsky, Presidente del Comitato Nazionale, di Pietro Polito, Direttore del Centro studi Piero Gobetti e di Rosanna Purchia, Assessora alla Cultura della Città di Torino.
L’iniziativa è promossa dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario dalla morte di Piero Gobetti e dal Centro studi Piero Gobetti, ente promotore della costituzione del Comitato Nazionale, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e istituti culturali e della Città di Torino, e con il patrocinio della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione.
Saranno presenti i rappresentanti degli altri enti costituenti il Comitato Nazionale: Walter Barberis per la Casa Editrice Einaudi, Stefano Benedetto per l’Archivio di Stato di Torino, Massimo Mori per l’Accademia delle Scienze di Torino, Maria Chiara Prodi per la Maison de l’Italie di Parigi, Stefano Tallia per l’Ordine dei Giornalisti di Torino.
Nel corso dell’incontro verranno illustrati i contenuti e gli obiettivi del ricco programma di iniziative che accompagneranno il 2026, anno del centenario della scomparsa di Piero Gobetti, inteso come occasione di riflessione collettiva sulla sua eredità intellettuale, sul valore della libertà, dell’antifascismo e della cultura come strumenti di partecipazione civile. Gobetti fu un interprete autentico del suo tempo e il suo messaggio conserva una profonda attualità. Attraverso la sua opera è possibile rileggere gli anni decisivi tra il 1919 e il 1925, segnati dal tramonto della democrazia risorgimentale e dall’avvento del fascismo. Al tempo stesso, Gobetti parla ancora al presente. I suoi ideali di democrazia liberale e sociale, aperta alle domande delle nuove generazioni, offrono strumenti critici per interrogare il nostro tempo. Giovane egli stesso, seppe dialogare senza complessi con figure come Benedetto Croce, Luigi Einaudi e Gaetano Salvemini, coniugando rigore intellettuale, passione civile e intensità umana. Per questo Gobetti continua a rappresentare un riferimento vivo e fecondo, soprattutto per i giovani.
Il calendario delle iniziative comprenderà conferenze, attività di spettacolo, progetti con Università e scuole di vario livello nazionali ed internazionali e pubblicazioni: tutte attività di divulgazione rivolte a un pubblico ampio, con particolare attenzione alle nuove generazioni e al dialogo tra storia, politica e cultura contemporanea.
