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ATTUALITA'

24/07/2024

Torino, manifestazione per la libertà di stampa: «Di cattiva informazione si muore»

Dopo l’aggressione della quale è stato vittima il giornalista della Stampa Andrea Joly, atto che testimonia ancora una volta il clima di crescente intolleranza nei confronti della libera informazione, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina le Associazioni che si riconoscono nella Via Maestra, insieme a tutti i cittadini e le cittadine che si riconoscono nei valori democratici, ieri hanno aderito numerosi al presidio sotto alla Prefettura di Torino.

In numerosi sono scesi in piazza in difesa della libertà di stampa garantita dalla Costituzione, che vieta anche la ricostituzione del partito fascista; è stato fatto per chiedere alle istituzioni di vigilare affinché episodi di questo genere non si debbano ripetere, ma anche per rispondere a chi pensa che con la violenza gratuita e ottusa si possano censurare idee e azioni.

«Appena un mese fa – dice al microfono Carla Piro Mander, Consigliera Ordine Giornalisti del Piemonteal Circolo Arci Magazzino sul Po, ai Murazzi di Torino, abbiamo parlato con una serie di associazioni che si riconoscono ne La Via Maestra di libertà di stampa e come difenderla, un  tema che riguarda tutta la collettività e non solo, come talvolta si pensa, gli addetti ai lavori. Abbiamo parlato di conflitti di interesse e leggi che limitano il diritto di cronaca, così come dell’ultima classifica sulla libertà di stampa di Reporters Sans Frontieres, che ci ha fatti precipitare dal quarantunesimo al quarantaseiesimo posto della graduatoria mondiale. Mai avremmo pensato che un mese dopo saremmo stati qui a commentare fatti così gravi. E ancora più grave è che non abbiamo sentito parlare di pericolo per chi fa informazione. Quello che chiediamo alle istituzioni, perciò, è fare in modo di mettere in campo qualcosa affinché tutto questo non capiti più».

Alle parole di Piro Mander seguono quelle del presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia: «Ringrazio tutte e tutti per la solidarietà che c’è stata dopo l’aggressione al collega della Stampa, una solidarietà che ha riguardato tutte le forze politiche e tutte le realtà, è stata unanime e questo ci ricorda quanto un bene come l’informazione sia fondamentale per la tenuta democratica. Quello che è accaduto ci deve far riflettere, perché ci sono organizzazioni fasciste che minacciano il lavoro dei giornalisti e c’è un articolo della Costituzione che vieta il fascismo. Oggi qui chiediamo di far rispettare la Costituzione e di fare attenzione alle limitazioni del diritto di cronaca dei giornalisti, perché sono limitazioni al diritto dell’opinione pubblica di conoscere. La libera di stampa, l’informazione, sono come l’aria che respiriamo. Se l’aria è buona viviamo a lungo, altrimenti si muore. E se si muore di cattiva informazione, muore la democrazia, e questo noi dobbiamo evitarlo».

Alla manifestazione interviene anche la segretaria dell’Associazione Stampa Subalpina Silvia Garbarino: «Siamo fortunati perché Joly è giovane e di sana e robusta costituzione, siamo fortunati perché lavora come dipendente di un giornale e perché ha tutti noi oggi. Assimilerà questa cosa e tornerà ancora più forte. Tuttavia nel mondo ci sono tanti Joly che non hanno avuto e non hanno il suo sostegno. Oggi noi dobbiamo batterci anche per essere attenti affinché questo sostegno arrivi e affinché non ci tolgano mai la vista, l’udito e la parola».

Tra le voci presenti in piazza anche la vice sindaca di Torino Michela Favaro: «Ringrazio tutti e tutte per questo presidio ed esprimo piena solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori del settore dell’informazione, che garantiscono di poter esercitare pluralismo e democrazia nel nostro Paese nonostante questo clima politico così complesso, che minaccia costantemente la libertà di informazione. Ultimamente, oltre a questo episodio, abbiamo visto intollerabili censure come quella a Scurati del 25 aprile, ma oggi qui c’è una realtà che rappresenta la parte sana, quella che nel dna condanna con forza il fascismo».

Per la Regione Piemonte presente il Sottosegretario alla Presidenza Claudia Porchietto: «Il Presidente Cirio nel discorso di apertura per l’insediamento ha stigmatizzato ed espresso solidarietà. Per me oggi è un piacere e un onore essere qui, perché qui si rappresenta il racconto di un’Italia vista in maniera diversa, in cui il diritto della libertà di stampa va tutelato».

Presente alla manifestazione, infine, anche Andrea Joly, che ha ringraziato tutti coloro che in questi giorni gli hanno espresso solidarietà. «Sono un po’ stanco ma sto bene – ha detto al microfono – essere qui è un dovere e un piacere ed è bello vedere che siamo in tanti per esprimere valori condivisi. Grazie per la solidarietà che ho ricevuto dalle istituzioni e dai privati, sono felice di questa reazione che abbiamo avuto tutti insieme. Mi piace l’idea del buon lavoro e di tornarci presto», ha concluso.

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