Rai Torino: una realtà che non si lascia archiviare

Presidio di protesta a Torino contro la svendita del patrimonio immobiliare e i tagli alle produzioni. Appuntamento venerdì 5 giugno alle 17.00 in via Montebello 12, davanti al Palazzo della Radio
È in programma venerdì 5 giugno alle ore 17 un presidio di protesta davanti al Palazzo della Radio di Torino, in via Montebello 12. L’iniziativa è promossa da lavoratori e lavoratrici della Rai del capoluogo piemontese per esprimere contrarietà alle scelte aziendali che prevedono la vendita di alcuni immobili storici del gruppo.
Tra gli edifici interessati dal piano figurano il Palazzo della Radio di Torino, Palazzo Labia a Venezia, il Teatro delle Vittorie a Roma e altre sedi sul territorio nazionale. Secondo gli organizzatori, la vendita dello storico edificio torinese rappresenterebbe una perdita per la città e per il patrimonio culturale legato alla storia della radiodiffusione italiana. Il palazzo ospita attualmente studi radiofonici e la Mediateca Villani.
I promotori della manifestazione collegano inoltre la dismissione immobiliare alla riduzione delle attività produttive nel Centro di Produzione Rai “Piero Angela” di Torino, una situazione che, a loro avviso, si protrae da diversi anni. Lo slogan scelto per l’iniziativa è: «La Rai di Torino non si vende, si rilancia».
Alla manifestazione è annunciata la partecipazione di diverse personalità del mondo della cultura, dell’informazione e dello spettacolo, tra cui Luciana Littizzetto, Peppino Ortoleva, Bruno Gambarotta, Silvia Rosa-Brusin, Alessandra Comazzi, Battista Gardoncini e Federico Calcagno. Sono inoltre attesi messaggi di sostegno da parte di Subsonica, Alberto Angela, Piero Chiambretti, Chiara Valerio, Massimo Gramellini, Steve Della Casa e Carlo Nesti.
Hanno annunciato la propria adesione anche rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Snater, Cisl, Libersind e il segretario dell’Usigrai Daniele Macheda. Il presidio prevede inoltre interventi musicali di alcuni componenti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Nel documento diffuso per presentare l’iniziativa, gli organizzatori chiedono un rafforzamento delle attività produttive della sede torinese, la tutela dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai e un potenziamento delle strutture tecniche e amministrative di via Cavalli. L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare il ruolo della Rai a Torino sul piano culturale, informativo e produttivo, nel quadro della missione di servizio pubblico dell’azienda.
