Media Freedom Act, Efj: «A un anno dall’entrata in vigore resta una promessa infranta»

Il sindacato europeo dei giornalisti tira le somme dopo 12 mesi di vigenza del Regolamento, ponendo l’accento su quel che resta da fare e come: anche coinvolgendo «in modo più sistematico» nei singoli Stati membri la società civile, le organizzazioni giornalistiche e il mondo accademico.
Fra i punti più critici messi in evidenza dalla Federazione europea ci sono la protezione contro gli spyware (art. 4); gli obblighi di trasparenza per le aziende editoriali (art. 6); la protezione dal controllo politico e la sostenibilità finanziaria dei media di servizio pubblico (art. 5).
Per la direttrice della Federazione europea dei giornalisti, Renate Schroeder, «un’interazione di questo tipo fra diversi attori funziona solo quando si pongono al centro trasparenza e risorse sufficienti, e quando gli attori possono essere ritenuti responsabili di cosa viene fatto correttamente e cosa no».
