GIORNALISTI

Nella transizione del giornalismo serve un Ordine all’altezza

25 Luglio 2026
3 min di lettura

Gli organismi di categoria devono guardare al futuro puntando su formazione e competenze

È stata una prima parte di anno molto significativa per il mondo dell’editoria piemontese. Sono arrivati a compimento cambiamenti storici la cui portata potrà essere valutata solo con il tempo e che però hanno già trasformato in profondità il panorama conosciuto negli ultimi quarant’anni.

Se è giusto concedere alla nuova proprietà de “La Stampa” il tempo per realizzare le proprie strategie editoriali, va allo stesso tempo espresso l’auspicio che la testata non perda la sua autorevolezza a livello nazionale e internazionale. I primi passi della nuova gestione paiono andare in questa direzione, ma è importante che la società civile piemontese non perda di vista il destino di quella che è da sempre la testata di riferimento del territorio. Analoga attenzione dev’è essere dedicata alla redazione torinese di “Repubblica” che per un lungo periodo ha rappresentato “l’altra voce” della città e che oggi continua a essere una presenza importante. Ci auguriamo la nuova proprietà, una volta definiti gli assetti di vertice della testata, non voglia ridimensionare o penalizzare questa realtà. Un discorso analogo vale per la “Sentinella del Canavese” che ha avviato una ambiziosa trasformazione editoriale verso una dimensione da testata regionale che non deve però perdere il radicamento con il territorio del quale per oltre un secolo è stata voce autorevole. Infine, la Rai, per la quale i lavoratori sono tornati a chiedere a gran voce il rilancio della sede torinese, minacciata da un piano di dismissioni immobiliari che rischia di ridurne la presenza.

Stiamo insomma attraversando, senza troppi giri di parole, una fase di profonda trasformazione che, naturalmente, non riguarda solo il Piemonte. Se tutto questo è vero, è però necessario che anche gli organismi di rappresentanza della categoria si mostrino all’altezza dei tempi e affrontino il momento con una visione precisa del futuro. L’argomento sarà sicuramente oggetto del dibattito nell’autunno, ma le difficoltà economiche lamentate dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e la discussione che ne è scaturita, hanno messo in evidenza in maniera chiara l’esigenza di riformare profondamente l’organismo. Con altri undici presidenti regionali ho firmato una lettera indirizzata al Presidente Carlo Bartoli chiedendo che, nell’esigenza di contrastare una difficoltà economica, non si vadano a penalizzare proprio quelle voci che parlano del futuro e con le quali si può costruire il futuro: la formazione continua degli iscritti e le scuole di giornalismo. Perché l’informazione di qualità, per difendere il suo ruolo, ha bisogno di competenze e conoscenze sempre più forti e ha bisogno di organizzazioni di categoria che sappiano sostenerle.

In autunno conosceremo le risposte del Consiglio nazionale, nella speranza che si decida guardando in avanti e senza cullarsi nelle illusorie certezze di mondi ormai scomparsi.

Stefano Tallia, Presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte

agenda

Eventi formativi

L’agenda della formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Eventi istituzionali

Tutti i nostri eventi istituzionali dedicati ai giornalisti del Piemonte.

Cerca: