Rai Torino, il cardinale Repole: «Non perdiamo un’eccellenza della città»

Il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, esprime preoccupazione per il futuro della Rai torinese. Dopo aver incontrato le rappresentanze sindacali delle diverse realtà Rai cittadine e il Comitato di redazione della TGR Piemonte, Repole ha richiamato l’attenzione sulle riduzioni di personale, sulla vendita di alcune sedi e sulla cancellazione di trasmissioni storicamente prodotte negli studi di via Verdi.
«Il bisogno di capire non è solo sindacale, ma riguarda la società civile e la comunità», ha dichiarato l’arcivescovo, auspicando una ripresa degli investimenti nel servizio pubblico televisivo a Torino.
Durante l’incontro sono stati affrontati anche la flessione delle attività produttive negli studi televisivi e radiofonici, la carenza di organico, il mancato reinvestimento sul territorio dei proventi delle dismissioni immobiliari e la situazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale. Le rappresentanze hanno chiesto una missione ideativa e produttiva chiara per il Centro Piero Angela, capace di valorizzare la vocazione culturale, scientifica e innovativa del territorio.
