PER I SOCI

02/01/2023

Addio a Gabriele Cescutti una vita con e per i giornalisti

L’impegno di tanti anni ai vertici di Casagit, Inpgi e Fnsi. A lui sarà intitolata la sede regionale del sindacato veneto

gabriele cescutti

Una triste notizia. Per Casagit Salute, per il Sindacato, per l’Inpgi.

È morto Gabriele Cescutti per decenni dirigente degli organismi di categoria a livello nazionale e punto di riferimento per generazioni di giornaliste e giornalisti che hanno inteso e intendono la professione come servizio alla cittadinanza, ma anche a colleghe e colleghi.

Gabriele Cescutti aveva 80 anni; giornalista de “Il Gazzettino”, mosse i primi passi nel sindacato come componente del cdr per poi diventare segretario regionale ed essere nominato ai vertici della Fnsi, quindi la presidenza dell’Inpgi, e l’impegno nel consiglio di amministrazione di Casagit.

«Abbiamo tutti imparato tanto da Gabriele, che è stato punto di riferimento irrinunciabile, uomo di grande umanità, intelligenza e capacità visione. Lo ricorderemo in occasione della nostra Assemblea nazionale, in programma all’inizio della prossima settimana a Roma» il commento di Gianfranco Giuliani, presidente di Casagit Salute, che si unisce al dolore della famiglia assieme a tutti i componenti del consiglio di amministrazione.

L’assistenza sanitaria integrativa come elemento irrinunciabile del welfare dei giornalisti è stato il suo ultimo impegno, quando nel 2017, dopo un mandato in cda, Cescutti era stato eletto all’unanimità fiduciario regionale di Casagit Salute nel Veneto.

«Gabriele mi ha preso per mano e mi ha condotto nel complesso mondo di Casagit con quel rigore che ha sempre contraddistinto il suo impegno, il suo servizio e la sua personalità» osserva Tiziana Bolognani, oggi componente del consiglio di amministrazione della società di mutuo soccorso.

«Quando Gabriele interveniva c’era sempre da imparare. Fosse un’assemblea, una riunione sindacale, o anche semplicemente una chiacchierata a cena si faceva il silenzio intorno per meglio ascoltare. Gabriele aveva un solo obiettivo: individuare un percorso, offrire un’idea a favore dei più deboli e fragili della categoria» il ricordo di Gianfranco Summo, vicepresidente vicario.

«Una vita dedicata alla tutela dell’articolo 21 della Costituzione, la sua, tenace difensore dell’autonomia professionale e dei diritti delle redazioni, a cominciare da quelli dei precari e dei meno tutelati» dichiarano Monica Andolfatto, segretaria regionale Sgv, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario e presidente della Fnsi.

Una grande perdita per tutto il mondo del giornalismo, una persona per bene che seppe intravvedere i cambiamenti della professione prima di molti altri, cercando di rispondere alle sfide crescenti della rivoluzione tecnologica e della crisi della categoria facendo squadra.

Il prossimo direttivo regionale di Sgv fissato per il 21 dicembre, d’intesa con la Federazione nazionale della stampa, lo ricorderà e delibererà di dedicargli la nuova sede del sindacato giornalisti Veneto.

Al cordoglio si unisce anche il Gruppo veneto dei giornalisti pensionati, di cui Cescutti faceva parte tutt’ora.

Ai due figli l’abbraccio e la vicinanza di tutti noi.

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Gabriele Cescutti ci lascia sopra ogni altra cosa un esempio. Una dedizione, forte e mai venuta meno in decenni, di impegno per la categoria giornalistica, per i suoi enti, in primis il sindacato, poi l’Inpgi che lo ebbe come presidente per 12 anni, poi ancora la Casagit come consigliere nel mio primo consiglio d’amministrazione, quello che dovette affrontare la crisi più buia nella storia dell’ente.

Aveva forza da vendere e modi a volte anche molto determinati che guardavano però sempre all’obiettivo e non si perdevano in fronzoli. Ho conosciuto, e ho anche imparato molto, da due Gabriele Cescutti.

Il primo, reduce da poco dell’esperienza in Inpgi, con una generosa disponibilità talvolta travolgente ma sempre leale, il secondo, dopo la scomparsa della moglie, quando affiorarono in lui un’infinita tristezza e una carica umana che aveva sempre tenuta in qualche modo nascosta. Sotto quella corazza c’era un uomo sensibile e generoso. Mi unisco a quanti lo ricordano con stima e affetto. Ai figli le più sentite condoglianze.

Daniele Cerrato

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