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Fotografia, Medio Oriente e inchieste: l’informazione è protagonista

28 Settembre 2026
3 min di lettura

A ottobre, a Torino, un mese ricco di appuntamenti tra corsi di formazione e premi giornalistici

Se uno dei compiti dell’Ordine dei Giornalisti è quello di portare il dibattito sui temi dell’informazione fuori dalle stanze della categoria, il mese di ottobre in Piemonte è da alcuni anni un momento particolarmente significativo. È il periodo nel quale arriva in città il Premio Morrione, con i suoi talenti in erba, e nel quale vengono assegnati i premi Pestelli e Schiavazzi, riservati anch’essi ai più giovani. In questo autunno 2026, che arriva al termine di un’estate nella quale l’informazione ha subito numerosi e diversi attacchi, il calendario degli appuntamenti si è arricchito ancor di più. Non è ancora un festival del giornalismo come vorremmo realizzare, ma qualcosa che comunque gli assomiglia molto da vicino.

Inizieremo proprio giovedì 1° ottobre con un doppio appuntamento dedicato al rapporto tra fotografia e lavoro, in occasione della settima edizione del Job Film Days. Prima, un corso di formazione con alcuni dei professionisti che hanno raccontato con sguardo acuto le trasformazioni del mondo del lavoro, poi l’inaugurazione di una mostra fotografica con gli scatti di Simona Carnino, Max Ferrero, Michele D’Ottavio, Lorenzo Goisis, Giò Palazzo, Mauro Raffini, Alessandro Rocca, Stefano Rogliatti, Roberto Sias e Mauro Ujetto.

Una settimana dopo, giovedì 15 ottobre, la Casa dei Giornalisti, che si presenta rinnovata anche nelle sue sale auliche, ospiterà Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, due padri uniti dal dolore per la perdita violenta delle proprie figlie e dalla convinzione che riconoscere l’umanità dell’altro sia il primo passo verso la pace. Un impegno che è valso ai due uomini la candidatura al Premio Nobel per la Pace, grazie all’iniziativa sostenuta dal comitato presieduto da Paolo Verri, alla quale ho ritenuto di dare la mia adesione. Le ragioni le spiegherò conducendo il dialogo tra Rami e Bassam, al quale prenderanno parte Carola Benedetto e Luciana Ciliento, che questa storia l’hanno raccontata nel loro libro “Mio padre, tuo padre – Due uomini contro l’odio israelopalestinese”.

Quattro giorni più tardi, il 19 ottobre, inaugureremo con un’anteprima del Premio Morrione il nuovo biennio del Master di Giornalismo Giorgio Bocca. Particolarmente significativo il titolo del confronto proposto: “L’impatto delle inchieste. Come il giornalismo può ancora cambiare il mondo”.

L’ultima settimana di ottobre sarà infine dedicata ai premi riservati ai giovani. Come da tradizione, si inizierà il 28 ottobre a Palazzo Ceriana Mayneri con la cerimonia di consegna del Pestelli, che quest’anno è andato a una tesi che ha analizzato i linguaggi della radio. Il giorno successivo sarà il turno del Premio Schiavazzi, mentre a partire dal 30 ottobre inizieranno alla “Fabbrica delle e” le giornate torinesi del Premio Morrione che culmineranno con la serata di premiazione di sabato 31.

Un cartellone di appuntamenti variegato, che mi auguro possa richiamare l’attenzione di un pubblico vasto, non solo composto da giornalisti. Affronteremo temi che fanno parte del dibattito quotidiano di questi mesi, ma lo faremo allontanandoci dalla logica delle “curve contrapposte” che caratterizza spesso la discussione pubblica del nostro Paese e ancora di più la caratterizzerà nei prossimi mesi di campagna elettorale. Il nostro compito resta quello di offrire strumenti per interpretare e raccontare la realtà, un compito al quale l’Ordine del Piemonte, come da sua tradizione, non verrà mai meno.

Buon ottobre a tutte e tutti.

Stefano Tallia, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte

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