Lavoratrici madri: tutele rafforzate contro il licenziamento

Il Tribunale di Varese ha stabilito che, durante il periodo protetto – dall’inizio della gravidanza fino al primo anno di vita del figlio – il licenziamento disciplinare di una lavoratrice madre richiede una condotta di eccezionale gravità.
La “colpa grave” prevista dalla normativa sulla maternità è infatti una categoria più restrittiva della normale “giusta causa”: non basta un comportamento scorretto, ma occorre un illecito particolarmente grave, fraudolento o compiuto per danneggiare l’impresa o ottenere un vantaggio ingiusto.
