“Hai il diritto di saperlo”: l’Ordine dei Giornalisti lancia una campagna di comunicazione sul diritto dei cittadini a un’informazione affidabile

- Lanciata sui principali canali social la campagna digitale in più declinazioni che attraversa tutti gli ambiti della professione e affronta le nuove sfide del giornalismo: dalla disinformazione all’intelligenza artificiale;
- Il progetto, curato in collaborazione con Comin & Partners, rivendica l’orgoglio della professione e valorizza il metodo giornalistico e il pluralismo dell’informazione.
Roma, 19 ottobre 2026. L’Ordine dei Giornalisti lancia “Hai il diritto di saperlo”: la campagna di comunicazione istituzionale che riporta al centro del dibattito pubblico il ruolo del giornalista come presidio di metodo, verità e pluralismo. La campagna sarà presente da oggi e per i prossimi mesi sui principali canali social con diverse declinazioni creative e viene illustrata sulla pagina dedicata sul sito dell’Ordine: www.odg.it/campagna.
La campagna, curata in collaborazione con l’agenzia di comunicazione e consulenza strategica Comin & Partners, nasce dalla volontà di valorizzare l’importanza del giornalismo e il lavoro quotidiano di chi lo pratica. In un ecosistema informativo sempre più affollato, i giornalisti offrono ai cittadini una chiave di lettura della realtà libera, imparziale e affidabile, rafforzando così il rapporto di fiducia con i lettori.
Le prime declinazioni della campagna, “Non pubblicarlo: hai il diritto di saperlo” e “Se è vero, hai il diritto di saperlo”, ruotano attorno al diritto dei cittadini di conoscere i fatti. Limitare la pubblicazione di una notizia vera e di interesse pubblico non significa proteggere qualcuno ma privare i cittadini della possibilità di sapere, e quindi limitare anche la libertà di scegliere in modo consapevole.
Il progetto abbraccia tutti gli ambiti del giornalismo e tocca da vicino le sfide della professione: la deontologia come argine a fake news e hate speech, il rapporto tra intelligenza artificiale e verifica dei fatti, la tutela del pluralismo, la capacità di dare voce a chi ne è stato privato. L’obiettivo è rendere visibile ciò che i giornalisti fanno ogni giorno: verificare e raccontare la realtà dei fatti, rendendola comprensibile per tutti i cittadini.
“Abbiamo scelto di puntare sulla nostra credibilità e su quella della professione”, dichiara Carlo Bartoli, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, “perché dare valore al giornalismo è il migliore investimento per il presente e il futuro della democrazia. Senza deontologia e senza regole il dibattito pubblico si riempie di fake news e di odio. Senza etica e controlli l’intelligenza artificiale rischia di stabilire verità senza prove. Con questa campagna vogliamo ricordare a ogni cittadino che, se una notizia è vera, ha il diritto di saperla”.
