Slapp: c’è ancora margine per mettere un freno alle querele temerarie contro i giornalisti

Il presidente nazionale dell’Ordine commenta la procedura UE di infrazione per l’Italia
“In Italia le SLAPP, le azioni giudiziarie a carattere intimidatorio, colpiscono in larga misura soprattutto i giornalisti. – afferma Carlo Bartoli – Lo abbiamo detto chiaramente in tutte le sedi: servono norme che contrastino il fenomeno e che consentano la rapida archiviazione, nonché il risarcimento, a fronte di querele che siano palesemente infondate.
La Direttiva Europea, per cui il nostro Paese adesso è in procedura di infrazione, invita esplicitamente gli Stati ad applicare nella normativa interna i principi di tutela previsti per le azioni giudiziarie transfrontaliere. C’è ancora margine per recuperare e mettere un freno a queste azioni contro i giornalisti.”
Il fatto:
Infrazione Ue all’Italia e altri 13 sulla direttiva contro le querele bavaglio
Mancato recepimento pieno delle regole ‘anti-Slapp’
(ANSA) – BRUXELLES, 15 LUG – La Commissione europea ha aperto
una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia e di altri
13 Stati membri per non aver recepito integralmente le norme Ue
a tutela delle persone dalle azioni legali strategiche e abusive
volte a mettere a tacere chi opera nell’interesse pubblico, le
cosiddette Slapp. Oltre all’Italia, le lettere di costituzione in mora sono
state inviate a Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda,
Grecia, Spagna, Lussemburgo, Ungheria, Paesi Bassi, Austria,
Portogallo, Romania e Slovacchia. (ANSA).
